Cari studenti,
le slides sul piccolo seminario sulla musica che vi ho tenuto, con licenza ISPL.
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Cari studenti,
le slides sul piccolo seminario sulla musica che vi ho tenuto, con licenza ISPL.
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Ecco le slides dell'Avv. Matteo Giacomo Jori con licenza ISPL della lezione del 30 settembre alla Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali II anno.
Formato PP: Slides PP
Formato PDF: Slides PDF
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Come annunciato a lezione, uno dei temi sui quali mi piacerebbe che cominciaste a ragionare è se la diffusione dei sistemi di file sharing e delle nuove tecnologie che agevolano la copia, il mash-up, la modifica e la circolazione delle opere dell'ingegno abbiamo l'effetto di inibire e rallentare il processo creativo (rivelandosi ostili rispetto alle volontà della maggior parte dei creatori di opere) o, al contrario, la capacità di stimolare e incentivare come non mai la creazione di nuova arte.
A lezione abbiamo visto e commentato le dichiarazioni dell'Avv. Assumma di SIAE e le posizioni, ben note, di Lessig.
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Ecco disponibili, con la nostra licenza ISPL, le slides della prima lezione (un'ora) di Informatica Giuridica Avanzata presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Milano del giorno 1 ottobre 2009.
I temi trattati sono l'evoluzione dell'informatica giuridica e i temi più attuali.
Per chi volesse solo prenderne visione, qui la versione in PDF: Download Iga20090110pub
Per chi volesse modificarle e riutilizzarle, qui la versione in PP: Download Iga20090110pub
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Università degli Studi di Milano
Facoltà di Giurisprudenza
Corso di «Informatica Giuridica Avanzata»
a.a. 2009/2010
Prof. Giovanni Ziccardi
FAQ del corso per i FREQUENTANTI
:: Quanto dura il corso?
Il corso di «Informatica Giuridica Avanzata» per l’a.a. 2009-2010 inizierà GIOVEDI’ 1 OTTOBRE 2009 e si concluderà in data 11 DICEMBRE 2009. Le lezioni in aula e la raccolta delle firme termineranno in data 10 DICEMBRE 2009 mentre l’ultima giornata di corso (11 DICEMBRE 2009) sarà dedicata esclusivamente alla prova finale riservata ai frequentanti.
:: Quando si tengono le lezioni?
Le lezioni si svolgeranno:
• il giovedì dalle 13.30 alle 14.15 in Aula 410;
• il venerdì dalle 14.30 alle 16.15 in Aula 201;
Eventuali variazioni saranno comunicate tramite il Blog del corso, si pregano quindi gli studenti di consultarlo regolarmente per tutta la durata del corso. L’indirizzo del Blog è http://infogiure.typepad.com
:: Come si fa a essere “frequentanti”?
Il corso si articola in 21 lezioni frontali, la presenza per tutta la loro durata a 15 di esse (70%) permette allo studente di considerarsi “frequentante” e quindi accedere alla prova finale scritta prevista per l’11 Dicembre 2009.
:: Come sono verificate le frequenze?
Ad ogni lezione i tutor della cattedra distribuiranno i «fogli firma» dove lo studente dovrà indicare matricola, nome, cognome e apporre la propria firma. Saranno effettuate durante le lezioni delle verifiche a campione sulle effettive presenze in aula e sulla paternità della firma.
:: Il vantaggio di essere “frequentante”?
Non vi è nessuna differenza di programma né di carico di studio tra frequentanti e non frequentanti. Tutti gli studenti studiano lo stesso programma e lo stesso numero di pagine. La politica della Cattedra è sempre stata quella di trattare allo stesso modo i due tipi di studenti. I frequentanti che preferiscono le prove scritte all’esame orale hanno però la possibilità di sostenere l’esame svolgendo un test a risposta multipla, previsto in aula di lezione per l’11 dicembre 2009.
:: Come farò a conoscere l’esito della mia prova?
I risultati delle prove scritte saranno accessibili sul Blog del sito, ordinati per numero di matricola.
:: Se non ottengo una valutazione positiva alla prova per i frequentanti, vi è il salto d’appello?
Lo studente potrà sostenere l’esame orale al primo appello successivo.
:: Su che testo devo studiare per la preparazione all’esame?
Per tutti gli studenti (Giurisprudenza a ciclo unico, Scienze giuridiche, Scienze dei servizi giuridici, altri indirizzi, frequentanti e non frequentanti, studenti di anni accademici passati), il testo da studiare obbligatoriamente per sostenere l’esame nell’anno accademico 2009-2010 è:
G. Ziccardi, Informatica giuridica, Milano, Giuffrè, 2008, Tomo II (la copertina è di colore verde)
N.B.Il SOLO Tomo II intitolato «Privacy, sicurezza informatica, computer forensics e investigazioni digitali» de:
Si raccomanda agli studenti di non acquistare altri testi, anche degli anni passati e dello stesso Autore.
:: Ci sono dei capitoli del libro da non studiare?
Il testo va studiato integralmente (tutti i capitoli) sia da frequentanti sia da non frequentanti.
:: Posso preparare l’esame su un testo differente?
No
:: Dove trovo informazioni aggiornate e le slide utilizzate a lezione dai docenti?
All’indirizzo http://infogiure.typepad.com
:: Per quanto tempo rimane valida la valutazione della prova dei frequentanti?
Si invitano gli studenti a registrare la valutazione nel corso del primo appello disponibile. Occorre iscriversi all’appello.
:: Come faccio a contattare la cattedra?
Gli studenti potranno contattare il coordinamento di cattedra all’indirizzo infogiure@mac.com
Si invitano gli studenti ad astenersi da richiedere informazioni ad ogni altro indirizzo.
:: Quando riceve il Professore?
Il Prof. Giovanni Ziccardi riceve gli studenti il giovedì mattina dalle ore 10.30 alle ore 12.30 nel suo ufficio in Dipartimento «Cesare Beccaria» Tel. 02-50312714.
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PROGRAMMA DETTAGLIATO DEL CORSO DI «INFORMATICA GIURIDICA AVANZATA» - ANNO ACCADEMICO 2009/2010
Prof. Giovanni Ziccardi
Avv. Matteo Giacomo Jori - Dott.ssa Claudia Aquila - Dott. Simone Bonavita - Dott. Alessandro Rodolfi - Dott. Guglielmo Troiano
Mese di Ottobre 2009
1 (Giovedì, 13:30-14:15, Aula 410): Introduzione alle tematiche, Giovanni Ziccardi.
2 (Venerdì, 14:30 – 16:15, Aula 201): il mondo della musica, tecnologia e comportamenti, Giovanni Ziccardi.
8 (Giovedì, 13:30-14:15, Aula 410): la tecnologia Wiki e le problematiche giuridiche, Giovanni Ziccardi.
9 (Venerdì, 14:30 – 16:15, Aula 201): i Blog e le questioni giuridiche correlate, Giovanni Ziccardi.
15 (Giovedì, 13:30-14:15, Aula 410): la netiquette, Giovanni Ziccardi.
16 (Venerdì, 14:30 – 16:15, Aula 201): il file sharing e le problematiche giuridiche, Matteo Giacomo Jori.
22 (Giovedì, 13:30-14:15, Aula 410): l’etica hacker e la sua evoluzione, Matteo Giacomo Jori.
23 (Venerdì, 14:30 – 16:15, Aula 201): le policy di sicurezza e di uso del computer, Claudia Aquila e Alessandro Rodolfi.
29 (Giovedì, 13:30-14:15, Aula 410): i DRMs, Matteo Giacomo Jori.
30 (Venerdì, 14:30 – 16:15, Aula 201): il caso del DeCSS, Giovanni Ziccardi.
Mese di Novembre 2009
5 (Giovedì, 13:30-14:15, Aula 410): la Direttiva UE in tema di privacy, Giovanni Ziccardi.
6 (Venerdì, 14:30 – 16:15, Aula 201): la normativa italiana in tema di privacy, Giovanni Ziccardi.
12 (Giovedì, 13:30-14:15, Aula 410): le pronunce del Garante in tema di privacy informatica (1998-2009), Guglielmo Troiano.
13 (Venerdì, 14:30 – 16:15, Aula 201): le pronunce del Garante in tema di privacy informatica (1998-2009), Simone Bonavita.
19 (Giovedì, 13:30-14:15, Aula 410): la sicurezza informatica, Simone Bonavita.
20 (Venerdì, 14:30 – 16:15, Aula 201): la sicurezza informatica, Guglielmo Troiano.
26 (Giovedì, 13:30-14:15, Aula 410): information warfare e cyber terrorismo, Giovanni Ziccardi.
27 (Venerdì, 14:30 – 16:15, Aula 201): crittografia e diritto, Giovanni Ziccardi.
Mese di Dicembre 2009
3 (Giovedì, 13:30-14:15, Aula 410): computer forensics e investigazioni digitali, Giovanni Ziccardi.
4 (Venerdì, 14:30 – 16:15, Aula 201): computer forensics e investigazioni digitali, Alessandro Rodolfi.
10 (Giovedì, 13:30-14:15, Aula 410): computer forensics e investigazioni digitali, Giovanni Ziccardi.
11 (Venerdì, 14:30 – 16:15, Aula 201): Esame finale frequentanti in Aula 201
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Ecco disponibili, con la nostra licenza ISPL, le slides della prima lezione (tre ore) di Informatica Giuridica presso la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali dell'Università degli Studi di Milano, II anno, del giorno 16 settembre 2009.
I temi trattati sono il social networking e Facebook.
Per chi volesse solo prenderne visione, qui la versione in PDF: Scarica le slides in PDF
Per chi volesse modificarle e riutilizzarle, qui la versione in PP Scarica le slides in Power Point
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Per tutti coloro che stanno redigendo un Articolo scientifico per contribuire agli atti della conferenza di beneficenza di Pescara degli scorsi 19 e 20 giugno, ecco le regole editoriali minime.
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In occasione dei dieci anni di pubblicazione della rivista scientifica che dirigo, Ciberspazio e Diritto,pubblicata da Mucchi Editore, abbiamo operato un restyling che a me piace molto.
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Ecco il PDF col programma definitivo del Convegno di Pescara: non mancate!!
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Lo studente frequentante rediga un breve elaborato (minimo 10.000 caratteri, massimo 20.000 caratteri, spazi e note incluse) da inviare all’indirizzo di posta elettronica preappello@gmail.com entro le ore 24 del giorno venerdì 22 maggio 2009 sul seguente tema:
Cognome che inizia con la M: la tutela dell’autore e della circolazione della conoscenza nel sistema di licenze Creative Commons: aspetti problematici e considerazioni personali
Cognome che inizia con la N: i principi etici, giuridici e informatici nell’evoluzione del movimento del sofware libero dagli anni Settanta ai giorni nostri: aspetti problematici e considerazioni personali
Cognome che inizia con la O: l’informatica giuridica come disciplina scientifica. La sua evoluzione, le tematiche più attuali e gli studiosi di riferimento: aspetti problematici e considerazioni personali
Cognome che inzia con la P: libertà di manifestazione del pensiero e nuove tecnologie: aspetti problematici e considerazioni personali
Cognome che inizia con la Q: l’etica hacker e i rapporti con i comportamenti criminali: aspetti problematici e considerazioni personali
Cognome che inizia con la R: la causa Apple vs. Microsoft e la tutela delle interfacce grafiche: aspetti etici e giuridici e considerazioni personali
Cognome che inizia con la S: La Corte Suprema degli Stati Uniti e il free speech nell’era tecnologica: aspetti problematici e considerazioni personali
Cognome che inizia con T: le comuni tecnologiche e la loro importanza nell’evoluzione dell’informatica giuridica: aspetti problematici e considerazioni personali
Cognome che inizia con la U, V, W, X, Y, Z: i movimenti controculturali e le origini dell’informatica e del networking: aspetti problematici giuridici e considerazioni personali
Altra iniziale del cognome (cambio di corso): tutela degli interessi privati e minacce alle libertà civili nell’informatica: aspetti problematici e considerazioni personali
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Sostituisco i due post precedenti, generici, con il link al sito del progetto di Convegno per donare netbook agli studenti abruzzesi organizzato dai giuristi informatici italiani.
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Sarà disponibile tra circa due settimane in libreria il volume su etica e informatica (Comportamenti, tecnologie, diritto) che ho approntato per i corsi di diritto all'informazione a Informatica e di computer ethics a Giurisprudenza.
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Dopo quasi dieci anni di lavoro,
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Cari studenti,
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Come ho ben spiegato ieri, nonostante fossi afono, l'esame per i frequentanti si terrà in aula 201 alle ore 13e30 di giovedì 11 dicembre. Siate puntuali!!
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Al solito indirizzo della The Net Jus Book Review ( http://www.netjus.it ) in linea il Numero 2 con le recensioni informatico-giuridiche del mese di novembre 2008.
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E' stato pubblicato il bando della II edizione del corso di perfezionamento in computer forensics e investigazioni digitali, MOBILE edition, dell'Università degli Studi di Milano.
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Cari studenti,
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Cari amici,
non era presente, nel panorama scientifico italiano, un sito/rivista dedicato esclusivamente alle RECENSIONI di volumi pubblicati nel settore dell’informatica giuridica e del diritto dell’informatica e delle nuove tecnologie (“Recensioni informatico- giuridiche) .
Abbiamo così attivato, questo mese, la Net Jus Book Review, al sito http://www.netjus. it e ottenuto, oggi, il codice ISSN.
In pratica recensiremo a cadenza regolare, con aggiornamento quasi quotidiano, i libri afferenti il nostro settore. A fine mese tutte le recensioni saranno riunite in un numero unico scaricabile in una forma facilmente stampabile. Tutto sarà pubblico, liberamente accessibile, senza pubblicità e gratuito e, per di più, aperto ai commenti.
Lo scopo è quello di recensire, gradualmente, la maggior parte dei libri pubblicati (anche su argomenti confinanti con il nostro).
So che molti di voi leggono. Chi fosse interessato allora a darmi una mano in questo progetto, mi contatti pure.
Le regole sono semplici:
- leggere il libro con attenzione (no a recensioni sugli indici o sulla quarta di copertina)
- no auto-recensioni (recensioni di propri libri)
- no recensioni palesemente incrociate (io recensisco il tuo e tu recensisci il mio)
- no recensioni celebrative: privilegiare uno stile molto moderato, asciutto, essenziale, diretto al punto. Al lettore non interessa sapere quanto è bravo l’autore ma come sono i contenuti. Scegliere con cura gli aggettivi.
- No questioni personali (stroncature violente dei libri dei nemici o di chi vi è antipatico). Ogni critica deve essere motivata e scientificamente documentata.
- privilegiare le parti che sollevano problemi, riportando sempre tra virgolette piccoli passaggi essenziali (ricordare che le recensioni sono aperte ai commenti, stile Blog, e ciò può consentire un dibattito collaterale) .
- non superare le 6-8 cartelle di testo (25.000 caratteri)
- prima di recensire un libro comunicare alla redazione l’intenzione di farlo così da “bloccare” il libro ed evitare recensioni plurime di uno stesso libro.
La recensione andrà fatta nello stesso esatto modo di quelle pubblicate, al fine di ridurre al minimo la necessità di un editing da parte dei curatori (ci cominciano ad arrivare molte recensioni e non abbiamo gran tempo per lavorarci sopra). A tal fine scaricate la versione stampabile e procedete nello stesso modo.
Pubblicheremo solo le recensioni curate, in un italiano perfetto, che diano un valore aggiunto non solo a chi è potenzialmente interessato ad acquistare quel prodotto ma anche a chi è solamente curioso di conoscere le problematiche contenute in quel libro.
Non pubblicheremo cose “tirate via” o poco curate. Non accetteremo suggerimenti dagli editori su cosa recensire, anche se apprezziamo ovviamente l’invio di copie saggio.
In quest’ultima settimana abbiamo messo in linea già una decina di recensioni. Altrettante sono in fase di lavorazione. Quelle già in linea le stiamo ritoccando per uniformare il sito. Le trovate all'indirizzo http://www.netjus. it
Stiamo privilegiando, tranne qualche eccezione, i libri del 2008 e 2007 (visto il rapido aggiornamento della nostra materia) ma pian piano risaliremo nel tempo. Coò al fine di rendere un servizio utile anche agli studenti che chiedono costantemente riferimenti bibliografici. Quando le recensioni saranno tante, penseremo a una suddivisione più dettagliata in categorie. Vorrei, entro la fine del 2009, mettere in linea le recensioni di gran parte del panorama attuale, per poi procedere a un costante aggiornamento.
Avrei bisogno di collaboratori “regolari”, cui eventualmente inviare i libri che mi arrivano saggio dagli editori per recensioni, che siano in grado, e abbiano tempo, di consegnare recensioni curate in breve tempo, che mi aiutino nel tenere aggiornato il sito, e che mantengano i contatti con gli editori. Niente di che, non è un gran lavoro, ma è importante. Chi fosse intenzionato a darmi una mano, mi scriva che ci accordiamo. Più siamo, meglio è. Prediligo, per un lavoro di questo tipo, dottorandi, assegnisti, ricercatori e professori, avvocati di esperienza e dalla buona penna, magistrati. Verranno valutate comunque tutte le posizioni.
Sono apprezzate anche recensioni “di confine”: libri di computer forensics, di security comprensibili al giurista, sulle nuove tecnologie in generale (aspetti sociali e simili)
La proposta di recensione e la recensione la potete spedire alla mia attezione. Mi riservo, ovviamente, di non pubblicarla o di richiedere integrazioni/ modifiche nel caso la stessa non rispetti i canoni indicati poco sopra. Del resto, nonostante non sia più di moda, la recensione è sempre stata un’arte, e una buona recensione è a volte più difficile da redigere di un buon articolo.
Per ogni libro allegare la foto di copertina e tutte le info (numero di pagine, ISBN e altro)
Sto poi attivando una mailing list di chi è interessato ad essere aggiornato sulle novità del sito. Mandatemi una mail in privato e vi iscrivo volentieri.
Apprezziamo molto anche le recensioni di libri scritti in lingua straniera (ma facilmente reperibili).
Per gli AUTORI che mi leggono: se mi inviate il vostro libro, o dite al vostro editore di inviare una copia saggio, lo prendiamo in considerazione per una recensione.
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Dal sito di Net Jus, il PDF del primo numero di The Net Jus Book Review, recensioni informatico-giuridiche.
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PROGRAMMA DETTAGLIATO DEL CORSO DI INFORMATICA GIURIDICA AVANZATA
ANNO ACCADEMICO 2009/2009
I CAPITOLI SI RIFERISCONO ALLE PAGINE DEL TOMO II DEL TRATTATO DI INFORMATICA GIURIDICA DI PROSSIMA PUBBLICAZIONE CON GIUFFRE’
Mese di Ottobre
2 (Giovedì, 13:30-14:15, Aula 201): Introduzione alle tematiche (Capitolo Primo, Tomo II).
3 (Venerdì, 14:30 – 16:15, Aula 201): musica e comportamenti (Capitolo Primo §1.2, Tomo II).
9 (Giovedì, 13:30-14:15, Aula 201): la tecnologia Wiki (Capitolo Primo §2, Tomo II).
10 (Venerdì, 14:30 – 16:15, Aula 201): i Blog e le questioni giuridiche correlate (Capitolo Primo §3, Tomo II).
16 (Giovedì, 13:30-14:15, Aula 201): la netiquette (Capitolo Primo §4, Tomo II).
17 (Venerdì, 14:30 – 16:15, Aula 201): l’etica hacker (Capitolo Primo §5, Tomo II).
23 (Giovedì, 13:30-14:15, Aula 201): il file sharing e le problematiche giuridiche (Capitolo Secondo § 1, Tomo II).
24 (Venerdì, 14:30 – 16:15, Aula 201): le policy (Capitolo Secondo §2, Tomo II).
30 (Giovedì, 13:30-14:15, Aula 201): i DRMs (Capitolo Terzo, Tomo II).
31 (Venerdì, 14:30 – 16:15, Aula 201): il DeCSS (Capitolo Quarto, Tomo II).
Mese di Novembre
6 (Giovedì, 13:30-14:15, Aula 201): la Direttiva UE in tema di privacy (Capitolo Quinto § 1.1. e 1.2., Tomo II).
7 (Venerdì, 14:30 – 16:15, Aula 201): la normativa italiana in tema di privacy (Capitolo Quinto § 1.3., Tomo II).
13 (Giovedì, 13:30-14:15, Aula 201): le pronunce del Garante in tema di privacy informatica (1998-2008) (Capitolo Quinto, Tomo II).
14 (Venerdì, 14:30 – 16:15, Aula 201): le pronunce del Garante in tema di privacy informatica (1998-2008) (Capitolo Quinto, Tomo II).
20 (Giovedì, 13:30-14:15, Aula 201): la sicurezza informatica (Capitolo Sesto, Tomo II).
21 (Venerdì, 14:30 – 16:15, Aula 201): la sicurezza informatica (Capitolo Sesto, Tomo II).
27 (Giovedì, 13:30-14:15, Aula 201): information warfare e cyberterrorismo (Capitolo Sesto, Tomo II).
28 (Venerdì, 14:30 – 16:15, Aula 201): crittografia e diritto (Capitolo Settimo, Tomo II).
Mese di Dicembre
4 (Giovedì, 13:30-14:15, Aula 201): computer forensics e investigazioni digitali (Capitolo Ottavo, Tomo II).
5 (Venerdì, 14:30 – 16:15, Aula 201): computer forensics e investigazioni digitali (Capitolo Ottavo, Tomo II).
11 (Giovedì, 13:30-14:15, Aula 201): computer forensics e investigazioni digitali (Capitolo Nono, Tomo II).
12 (Venerdì, 14:30 – 16:15, Aula 201): computer forensics e investigazioni digitali (Capitolo Nono, Tomo II).
18 (Giovedì, 13:30-14:15, Aula 201): computer forensics e investigazioni digitali (Capitolo Nono, Tomo II).
19 (Venerdì, 14:30 – 16:15, Aula 201): Esame finale frequentanti in Aula 201.
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Dopo la pausa estiva, si riparte con le lezioni.
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I due Tomi del Trattato delineeranno, dall’anno accademico 2008/2009, il percorso didattico e formativo degli studenti milanesi frequentanti i miei corsi presso la Facoltà di Giurisprudenza: gli iscritti al secondo anno baseranno la loro preparazione e sosteranno l’esame di informatica giuridica sugli argomenti contenuti nel Tomo I, mentre gli studenti del corso di informatica giuridica avanzata, previsto dall’ordinamento didattico per il IV anno, sulle nozioni esposte nel Tomo II. Il Trattato sarà pubblicato entro il mese di Novembre 2008 da Giuffrè. Qui di seguito pubblico, in anteprima, gli indici del Tomo I e del Tomo II, attualmente in composizione presso l’editore Giuffrè.. Giovanni Ziccardi Trattato breve di informatica giuridica Tomo I Controcultura, informatica giuridica, libertà del software e della conoscenza Indice Introduzione Parte I Controcultura, cybercultura ed evoluzione storico-sociologica delle nuove tecnologie Capitolo Primo Controcultura, cybercultura e diritto 1. Gli antefatti- 2. Un’innovativa etica del lavoro: collaborazione, networking e sharing. 3. La migrazione dalle comuni alla nuova frontiera elettronica. 4. Il passaggio da tecnologie create per fini bellici a computer progettati per il benessere dell’individuo. 5. Un’analisi informatico-giuridica dei rapporti tra nuove tecnologie e diritto Capitolo Secondo L’approccio informatico-giuridico 1. Una definizione di informatica giuridica. - 2. Informatica giuridica e diritti dell’informatica. 3. Informatica giuridica e filosofia del diritto. - 4. Le origini dell’informatica giuridica in Italia: i magistrati e il CED della Suprema Corte di Cassazione. - 5. Le problematiche giuridiche originarie e i primi Autori. - 6. Libertà informatica e habeas data. - 7. Gli anni Settanta e le tematiche oggetto di studio. - 8. L’evoluzione della disciplina. - 9. I precursori e i primi progetti concreti. 10. Alcune proposte per un approccio alla materia Capitolo Terzo L’eredità culturale del secondo dopoguerra: gli anni Cinquanta e Sessanta, il computer e le nuove tecnologie 1. La rivoluzione sociale e tecnologica. 2. Le premesse storiche alla rivoluzione digitale, i primi rapporti tra computer e diritto e il test di Turing. 3. Un sensibile mutamento di prospettiva. 4. Il motivo del cambiamento: il computer dai laboratori alle case e l’abbandono delle grandi macchine. 5. Il secondo cambiamento: la smilitarizzazione delle tecnologie e il «piccolo» computer negli anni Cinquanta e Sessanta. 6. La ricerca nei laboratori e la collaborazione nel periodo della controcultura. 7. Le basi teoriche del moderno computer. 8. Gli anni Settanta, ilnetworking e il microprocessore. 9. Geek e freak: la rivoluzione digitale e la tecnocultura. 10. Il secondo dopoguerra e gli anni Cinquanta negli Stati Uniti d’America. 11. Le prime teorie dell’informazione, la nuova visione della tecnologia e l’idea di cibernetica: gli studiosi Norbert Wiener e Vannevar Bush. 12. Il Free Speech Movement e il ruolo del computer nella società. 13. Students for a Democratic Society (SDS) democrazia partecipativa e tecnologia. 14. La SDS e il processo di Chicago. 15. John Searle e la campus war. 16. Berkeley, controcultura e informatica nei documenti dell’epoca: Berkeley in the Sixties Capitolo Quarto Le «comuni» tecnologiche, i primi crackdown e i movimenti culturali 1. Stewart Brand, il Whole Earth Catalog e The Well. 2. La struttura e il funzionamento di The Well. 3. I primi hacker su The Well e i crackdownnegli Stati Uniti d’America. 4. La People’s Computer Company. 5. L’Homebrew Computer Club. 6. I computer club europei: l’Hobby Computer Clubolandese e il Chaos Computer Club di Berlino. 7. Le reti telematiche amatoriali italiane, le BBS e FidoNet. 8. Le BBS e l’Italian Crackdown del 1994. 9. Le interrogazioni parlamentari sullo stato del networking italiano, sulla pirateria e sui sequestri. 10. Il networking come fenomeno artistico e culturale. 11. Il cyberpunk. 12. Phone phreakers, hacker e criminali Capitolo Quinto «Un computer in ogni casa»: la nascita del personal computer 1. I «pirati» della Silicon Valley. 2. Il primo home computer: l’Altair 8800. 3. Steve Jobs, Steve Wozniak e la nascita della Apple. 4. Il trionfo deinerds. 5. Il documentario Hard drive heaven della BBC e l’avvento del computer nel Regno Unito e in Europa. 6. Internet e il ciberspazio. 7. Un’introduzione all’architettura di rete. 8. I pacchetti di dati e i protocolli di trasmissione delle informazioni. 9. Le principali modalità di collegamento in rete. 10. Le WAN e le Intranet. 11. Le comunicazioni senza cavi e le reti wireless. 12. L’architettura informatica di rete e i suoi rapporti con la libertà Capitolo Sesto Informatica per giuristi 1. L’informatica per il giurista e i trend evolutivi. 2. Il personal computer: fondamentali aspetti tecnici. 3. La comprensione della tastiera. 4. La gestione della memoria. 5. Il funzionamento del sistema operativo. 6. La multi utenza e la password. 7. L’organizzazione delle informazioni: «cartelle» o «directory». 8. La compressione e l’archiviazione delle informazioni Capitolo Settimo La gestione del documento in ambito giuridico 1. La natura del documento. 2. La videoscrittura. 3. Gli standard documentali. 4. La funzione di stampa Parte II Le prime questioni giuridiche, la libertà del codice, creative commons Capitolo Ottavo Le prime questioni giuridiche: la guerra ai «pirati», la brevettabilità delle GUI e la «crociata» legislativa contro la pornografia in Internet e il free speech 1. I primi casi di «pirateria» del software: la lettera aperta di Bill Gates agli hobbisti. 2. La causa Apple vs. Microsoft del 1988 avente ad oggetto le interfacce grafiche (GUI). 2.1. Gli antefatti. 2.2. Le motivazioni del giudice di prime cure. 2.3. Il giudizio di appello. 3. Il Communication Decency Amendment, il free speech e la pornografia in Internet. 4. Le osservazioni della Corte Suprema degli Stati Uniti d’America. 4.1. Le premesse. 4.2. I diritti di libertà nel ciberspazio. 4.3. Il Primo Emendamento riletto in chiave elettronica. 4.4. La crociata contro la pornografia. 4.5. Le motivazioni delle sentenze. 5. Il dibattito post sentenza e i diritti di libertà in Internet. 6. Free speech e filtraggio di contenuti. 7. John Perry Barlow e la «Dichiarazione di Indipendenza del Ciberspazio». 8. Il pensiero di Robin Gross e le minacce alle libertà civili nell’era digitale. 8.1. L’azione di Ip Justice. 8.2. I diritti di libertà nell’era dell’informazione e il copyright. 8.3. Le questioni giuridiche connesse ai DRM. 8.4. I diritti ad una copia privata e le responsabilità delle parti terze. 8.5. Un decalogo di libertà per la società tecnologica Capitolo Nono La «liberazione» del software, delle risorse informatiche e della rete e il lavoro cooperativo 1. La «liberazione» del software e il «remix» della cultura. 2. L’importanza del codice libero secondo Lessig e le tipologie di licenza. 2.1. Codice aperto e potere di controllo. 2.2. Il sistema delle licenze basato sulla normativa a tutela del copyright. 2.3. La Open Source Definition. 2.4. LaGeneral Public License (GPL). 3. I protagonisti della «rivoluzione OS». 4. Il riuso del software e il software libero nella pubblica amministrazione italiana. 5. Free as in freedom: l’evoluzione del codice libero. 6. L’approccio delle corporation all’open source. 6.1. Le premesse. 6.2. Alcune considerazioni economiche e giuridiche. 7. L’evoluzione della GPL: la v. 3. 8. La rete, le tecnologie libere e l’accesso anonimo alle risorse: gli ambienti universitari e di ricerca. 8.1. Stallman e l’ambiente hacker nel laboratorio di intelligenza artificiale del MIT. 8.2. Le Università di Harvard e di Chicago e la libertà di accesso alla rete. 9. Le nozioni tecniche e normative di interoperabilità e di pluralismo informatico. 9.1. La definizione di interoperabilità. 9.2. L’interoperabilità documentale. 9.3. L’interoperabilità nei documenti dell’Unione Europea. 9.4. La Direttiva italiana in tema di trasparenza e gestione elettronica dei flussi documentali. 9.5. La Direttiva italiana in tema di sviluppo e utilizzazione dei programmi informatici da parte delle pubbliche amministrazioni. 9.6. Il pluralismo informatico a livello regionale in Italia Capitolo Decimo La libertà della cultura e il set di licenze Creative Commons 1. La regolamentazione utilizzando la legge e il codice informatico: le teorie di Lawrence Lessig. 2. La nascita del progetto Creative Commons(CC). 3. Un’analisi nel dettaglio delle licenze CC. 4. Le licenze CC e l’evoluzione v. 3.0. 4.1. Le premesse. 4.2. Il primo punto di discussione: i rapporti con la community Debian. 4.3. Il secondo punto di discussione: il materiale didattico del MIT. 4.4. Il processo di modifica delle licenze. 4.5. Il problema dei diritti morali e dei rapporti con le collecting society. 5. Alternative freedom: una libertà alternativa e un’alternativa per la libertà. 6. La continuità scientifica nelle teorie di Richard M. Stallman e di Lawrence Lessig. 7. Alcune critiche al sistema alla base di Creative Commons. 8. Alcuni modelli nazionali ed internazionali di licenze CC Bibliografia Indice analitico Indice dei nomi Tomo II Privacy, sicurezza informatica, computer forensics e investigazioni digitali Indice Introduzione Parte I Informatica, policy, regole e comportamenti Capitolo Primo Telematica e comportamenti 1. Utilizzo delle tecnologie e nuovi comportamenti 1.1. Gli antefatti 1.2. La musica e le nuove tecnologie: la rivoluzione digitale 1.3. L’evoluzione del concetto di privacy informatica 1.4. La computer security e le investigazioni digitali 2. La tecnologia wiki, l’idea di social software e ilsocial tagging 3. I Blog 4. Le regole della netiquette 4.1. Le regole del NIC 4.2. Lo spam e il diritto 4.3. La violazione delle disposizioni 4.4. Lanetiquette moderna 5. L’etica hacker e la sua evoluzione 5.1. Le premesse 5.2. La nascita di un’etica hacker 5.3. Il pensiero di Eric S. Raymond Capitolo Secondo Comportamenti e diritto 1. Gli aspetti giuridici dell’attività di condivisione dei contenuti 1.1. La disciplina italiana 1.2. Una proposta di modifica de iure condendo 2. La formalizzazione di comportamenti obbligatori sul posto di lavoro: le policy 2.1. L’utilizzo corretto del computer 2.2. Il corretto utilizzo della rete informatica aziendale 2.3. Il corretto utilizzo della posta elettronica sul luogo di lavoro Capitolo Terzo Le regole tecnologiche: i DRM e la casistica correlata 1. Libertà, diffusione e controllo del codice informatico e della cultura 2. I Digital Rights Management Systems e la limitazione delle libertà per laCommissione Vigevano: il digital dilemma 3. I DRMs e il mutamento del panorama del diritto d’autore 4. Il «lato oscuro» delle nuove tecnologie 5. Gli ambiti d’intervento proposti dalla Commissione Vigevano 6. Gli interventi normativi auspicati dal mondo politico 7. Alcune analisi critiche ai sistemi di DRMs 8. La questione intercorsa tra Dmitry Sklyarov e Adobe 9. Le controversie giuridiche occorse ad Ed Felten 10. Eric Corley, il deCSS e la rivista 2600 11. L’hacking di Aibo e le limitazioni all’innovazione Capitolo Quarto Hollywood hackers: il caso del deCSS 1. Le attività dei DrinkOrDie e gli antefatti alla base della questione deCSS 2. La rottura del codice 3. La scena hacker norvegese e l’attività di MoRE 4. Il post del codice sorgente e gli annunci della rottura del CSS 5. La diffusione su scala mondiale della questione 6. Le prime azioni legali 7. Jon Johansen appare su Slashdot 8. Il commento di Eric Raymond alla vicenda 9. Il processo di primo grado in Norvegia 10. La prima sentenza di assoluzione 11. La conclusione della vicenda Parte II Privacy informatica, sicurezza dei dati, crittografia e diritto Capitolo Quinto I primi dieci anni di privacy informatica in Italia nelle decisioni e nelle linee guida del Garante 1. Il quadro normativo 1.1. Le premesse e i considerando della Direttiva 95/46/CE 1.2. Il testo della Direttiva e le definizioni 1.3. La tutela dellaprivacy in Italia 2. L’utilizzo delle tecnologie per sorvegliare il cittadino: privacy e videosorveglianza 2.1. I princìpi di base 2.2. La videosorveglianza sui mezzi pubblici 2.3. Videosorveglianza e Comuni 2.4. Videosorveglianza in mare e in spiaggia 2.5. Le riprese personali, i videofonini, gli MMS e gli SMS istituzionali 2.6. L’evoluzione della disciplina e le nuove linee guida del Garante 3. La privacy nei microchip e nei motori di ricerca 3.1. Il caso Pentium III 3.2. Privacy, motori di ricerca, informazioni sulle comunicazioni e diritto all’oblio 4. Biometria, rilievo e banche dati di impronte digitali 5. Dati personali su Internet e rispetto della privacy 6. Privacy e posta elettronica 7. Accesso gratuito ad Internet e tutela dei dati 8. Il controllo dei lavoratori che accedono ad Internet 9. Domini Web, e-banking, servizi pubblici e dati personali 10. Garanti europei e regole per il ciberspazio 11. Il problema delle dichiarazioni dei redditi online 12. Il problema dello spam e della posta elettronica non sollecitata 13. Privacy e RFID Capitolo Sesto Sicurezza informatica e information warfare 1. L’AIPA e le origini del problema della sicurezza informatica in Italia 1.1. I criteri nazionali della sicurezza 1.2. Il documento sulla sicurezza dei servizi di rete 1.3. Le tipologie di minacce e di attacchi ai sistemi in funzione dei processi 1.4. Le tipologie di attacco in funzione della natura del sistema 1.5. Le linee guida per la definizione di un piano per la sicurezza 1.6. Il cosiddetto sistema informativo sicuro 1.7. Il processo della sicurezza e i suoi aspetti giuridici 1.8. La politica – o policy – di sicurezza 1.9. La sicurezza fisica. 2. Il controllo degli accessi 3. Gli antivirus 4. Il controllo del software 5. Gli strumenti per garantire riservatezza e disponibilità 6. La sicurezza nel Codice in materia di protezione dei dati personali 6.1. Premesse 6.2. La sicurezza dei dati e dei sistemi 6.3. Le misure minime di sicurezza 6.4. Le sanzioni 6.5. L’allegato B 6.6. I trattamenti con strumenti elettronici 6.7. Il sistema di autorizzazione 6.8. Altre misure di sicurezza 6.9. Il documento programmatico sulla sicurezza 6.10. Ulteriori misure di sicurezza in caso di trattamento di dati sensibili o giudiziari 6.11. Misure di tutela e garanzia 6.12. Trattamenti effettuati senza l’ausilio di strumenti elettronici 7. L’information warfare 7.1. Introduzione alla guerra dell’informazione 7.2. Le sfere di attività dell’information warfare 7.3. L’information warfare in ambito militare 7.4. Information warfare, network society e realtà industriale 7.5. Information warfare, sfera sociale e sfera personale 7.6. Comportamenti offensivi e difensivi in tema di information warfare 7.7. Alcune categorie di information warfare 7.8. Prime questioni giuridiche correlate all’information warfare 8. Nuove tecnologie e terrorismo 8.1. Il delicato rapporto tra Internet e terrorismo 8.2. La carta di Madrid del marzo 2005: terrorismo, Internet e democrazia 8.3. Terrorismo e Internet nel panorama legislativo italiano: il «pacchetto Pisanu» 8.4. Alcune considerazioni conclusive Capitolo Settimo Crittografia e diritto 1. Cenni introduttivi 1.1 Alcuni concetti di base 1.2. Le origini della crittografia 1.3. La macchina Enigma 1.4. La crittografia in periodo bellico 2. Crittografia e network society 2.1. L’avvento di Internet e la crittografia 2.2. AIPA e crittografia in Italia 3. La crittografia e il giurista 4. La crittografia simmetrica in dettaglio 5. Il DES (Data Encryption Standard) 6. La crittografia asimmetrica in dettaglio 7. L’algoritmo RSA 8. Altri algoritmi 9. Le funzioni di hash unidirezionali 10. Gli algoritmi MD2, MD4 e MD5 11. L’algoritmo SHA-1 12. La crittanalisi 13. Gli aspetti politici della crittografia 13.1. Gli antefatti 13.2 L’ambito operativo della crittografia 13.3 Le controversie giuridiche e politiche 13.4 L’evoluzione politica 13.5 Crittografia e limitazioni alla esportazione 13.6 Il quadro normativo attuale 14. Phil Zimmermann e l’invenzione di PGP Parte III Digital forensics e investigazioni informatiche Capitolo Ottavo La digital forensics 1. Il rapporto tra scienze forensi ed evoluzione tecnologica 1.1. La gestione delle fonti di prova nella «società digitale» 1.2. Alcune definizioni tecniche preliminari 1.3. I settori scientifici interessati e la multidisciplinarietà della materia 1.4. Le quattro fasi d’evoluzione secondo i teorici nordamericani 1.5. Lo stato dell’arte della disciplina: Stati Uniti d’America e Italia a confronto 1.6. Il futuro della disciplina: gli aspetti etici 1.7. Le conoscenze di base necessarie all’esperto 2. L’origine della computer forensics e le definizioni preliminari 2.1. La nascita della disciplina 2.2. Le prime definizioni: computer forensics, network forensics e intrusion forensics 2.3. Il rapporto tra la computer forensics e la computer security 2.4. Casey e le definizioni di computer forensics 2.5. La necessità di un full spectrum approach alla forensics 2.6. La scienza del forensic computing (FC) e la centralità del documento informatico 2.7. La computer forensics come «attività della polizia scientifica» 3. Gli aspetti informatici della fonte di prova digitale 3.1. La fonte di prova digitale 3.2. L’oggetto della fonte di prova digitale: il computer e le reti in un’ottica investigativa 3.3. I tool e le procedure tipiche dell’investigatore informatico 3.4. Ulteriori differenze tra fonte di prova materiale e fonte di prova digitale 3.5. Casey e la definizione di prova digitale 3.6. I principi di base per la gestione della prova digitale secondo il Gruppo ad Alta Tecnologia del G8 Capitolo Nono Le indagini informatiche, le best practices e le tecniche correlate 1. Le procedure di analisi 1.1. Le attività preliminari 2. Le procedure di computer forensics in una preliminare ottica investigativa 3. La computerforensics in una preliminare ottica tecnica 4. Il laboratorio per l’analisi forense e l’IT 5. Arma dei Carabinieri e forensics investigativa: metodologie di identificazione, conservazione e analisi delle prove digitali e dei dati 6. Come procedere tecnicamente all’acquisizione dei dati 7. Le modalità di trattamento investigativo di dispositivi mobili (palmari, cellulari, smartphones) 8. Le linee guida «gestionali» di Casey per preservare la fonte di prova o una porzione della stessa 9. Alcuni tool comunemente utilizzati nelle operazioni di forensics 2 La computer forensics aziendale 2.1. Alcune definizioni 2.2. I fini della computer forensics aziendale 2.3. La corretta gestione della fonte di prova nella corporate forensics 2.4. Alcune linee guida per l’analisi investigativa informatica in ambito aziendale 2.5. La tutela del personale dell’azienda durante le investigazioni interne 3. Un’introduzione al concetto di linee guida 3.1. Il progetto dello United States Secret Service 3.2. Best practices del Secret Service per il sequestro di prove digitali 3.3. Il riconoscimento di potenziali prove 3.4. Prepararsi per la ricerca di dati sul sistema e/o il sequestro 3.5. Condurre la ricerca o il sequestro 3.6. Altri strumenti elettronici che possono contenere informazioni 3.7. Tracciare un messaggio di posta elettronica in Internet 3.8. Le linee guida per la forensics di IACIS. 4. Alcune proposte metodologiche 4.1. Le linee guida ACPO 4.2. I principi della prova elettronica basata su computer 4.3. Le investigazioni basate su computer e la fragilità della prova 4.4. La corretta gestione di un computerdesktop o laptop che sia spento 4.5. La corretta gestione di un computer desktop o laptop che sia acceso 4.6. La custodia dopo il sequestro 4.7. La raccolta e la gestione della prova 4.8. Il primo contatto con una vittima e le domande suggerite. Bibliografia Indice analitico Indice dei nomi
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Computer ethics: etica applicata all’informatica
Modulo
didattico integrativo
dei Corsi di Informatica Giuridica e Informatica Giuridica Avanzata: 3
crediti
Numero
ore: 20 (secondo semestre)
Prof.
Giovanni Ziccardi
Programma
del corso
Il corso affronterà le tematiche essenziali della computer
ethics, ovvero dei
principi di etica applicata correlati all’utilizzo del computer e delle reti.
L’attenzione sarà specificamente dedicata alle seguenti tematiche: 1. Gli
aspetti etici dell’uso del computer e delle nuove tecnologie. 2. Uso del
computer e responsabilità sociale. 3. I codici etici nel settore delle nuove
tecnologie. 4. Computer ethics, diritto all’accesso e digital divide. 5. L’etica hacker. 6. Computer ethics, sicurezza e «emergenza
terrorismo». 7. La libertà di manifestazione del pensiero e l’anonimato.
Testo obbligatorio: G. Ziccardi, Etica e informatica,
Pearson, Milano, 2009.
ATTENZIONE: il testo è in corso di stampa, e sarà disponibile nelle librerie dal mese di febbraio 2009. Si raccomanda agli studenti di non acquistare altri testi, anche degli anni passati e dello stesso Autore, per la maggior parte non aggiornati, e di attendere la disponibilità del volume di Pearson.
Il prof.
Ziccardi riceve gli studenti il giovedì mattina dalle ore 10.30 alle ore 12.00
in Istituto di filosofia e sociologia del diritto.
Può essere contattato per posta elettronica all’indirizzo: ziccardi@fildir.unimi.it.
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INFORMATICA
GIURIDICA AVANZATA (crediti
2-5-6) [primo semestre]
Prof. Giovanni Ziccardi
Istituto di filosofia e sociologia del diritto
Programma del corso:
Privacy, sicurezza informatica, computer forensics e investigazioni digitali
1. Informatica e comportamenti. – 2. Le regole tecnologiche: i DRMs e la casistica. – 3. Hollywood hackers: il caso del deCSS. – 4. Privacy, elaboratori elettronici e trattamento informatizzato dei dati. – 5. Dieci anni di privacy in Italia nelle decisioni e nelle linee guida del Garante. – 6. Sicurezza informatica e information warfare. – 7. Crittografia e diritto. – 8. La digital forensics. – 9. Le indagini informatiche, le best practices e le tecniche correlate. – 10. Tecniche avanzate di digital forensics
Testo obbligatorio per tutti gli studenti ai fini della preparazione dell’esame:
Per tutti gli studenti (Giurisprudenza a ciclo unico, Scienze giuridiche, Scienze dei servizi giuridici, altri indirizzi, frequentanti e non frequentanti, studenti di anni accademici passati), il testo da studiare obbligatoriamente per sostenere l'esame nell’anno accademico 2008-2009 è:
Giovanni Ziccardi, Trattato breve di informatica giuridica, Milano, Giuffrè, ottobre 2008, (solo il) Tomo II, intitolato «Privacy, sicurezza informatica, computer forensics e investigazioni digitali».
ATTENZIONE: il testo è in corso di stampa, e sarà disponibile nelle librerie dal mese di Novembre 2008. Si raccomanda agli studenti di non acquistare altri testi, anche degli anni passati e dello stesso Autore, per la maggior parte non aggiornati, e di attendere la disponibilità del Tomo II del Trattato Breve, che sarà annunciata anche sul sito di Giuffrè all’indirizzo Web http://www.giuffre.it
Il testo va studiato integralmente (tutti i capitoli).
Studenti di scienze dei servizi giuridici
Gli studenti di Scienze dei servizi giuridici dovranno
portare in sede d’esame anche il testo
G. Ziccardi, Nuove tecnologie e diritti di libertà
nelle teorie nordamericane, Modena, Mucchi editore, 2007.
Passaggio al ciclo unico ed integrazione dei crediti
Gli studenti di Scienze giuridiche che hanno
sostenuto l’esame negli anni passati (2 cfu), nel caso volessero ottenere, nel
corso di laurea in Giurisprudenza a ciclo unico, il riconoscimento della materia come insegnamento di
6 cfu dovranno integrare la preparazione portando in sede d’esame il testo
G. Ziccardi, Nuove tecnologie e diritti di libertà
nelle teorie nordamericane, Modena, Mucchi editore, 2007.
Testi degli anni precedenti
Non sarà possibile sostenere l’esame preparandolo su testi differenti da quelli indicati nel punto precedente.
Sito web, blog e contatti e-mail
Il sito
Web, statico, del corso è all’indirizzo http://www.informaticagiuridica.net
Il Blog del
corso, dinamico e con frequenti aggiornamenti e avvisi, è all’indirizzo http://infogiure.typepad.com
La e-mail del corso è infogiure@mac.com
Ricevimento studenti: Il Prof. Giovanni Ziccardi riceve gli studenti il giovedì mattina alle ore 10:30 nel suo ufficio.
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INFORMATICA GIURIDICA (crediti 2-3-5) [secondo
semestre]
Prof. Giovanni Ziccardi (Lettere M-Z)
Programma del corso
Controcultura, informatica giuridica, libertà del software e della conoscenza
1. Controcultura, cybercultura e diritto. - 2. L’approccio informatico-giuridico. - 3. L’eredità culturale del secondo dopoguerra: gli anni Cinquanta e Sessanta, il computer e le nuove tecnologie. - 4. Le «comuni» tecnologiche, i primi crackdown e i movimenti culturali. - 5. «Un computer in ogni casa»: la nascita del personal computer. - 6. Informatica per giuristi (da studiare solo per gli studenti di scienze dei servizi giuridici, per i quali l’esame vale 5 crediti). - 7. La gestione del documento in ambito giuridico (da studiare solo per gli studenti di scienze dei servizi giuridici, per i quali l’esame vale 5 crediti). - 8. Le prime questioni giuridiche: la guerra ai «pirati», la brevettabilità delle GUI e la «crociata» legislativa contro la pornografia in Internet e il free speech. - 9. La «liberazione» del software, delle risorse informatiche e della rete e il lavoro cooperativo. - 10. La libertà della cultura e il set di licenze Creative Commons
Testo unico obbligatorio per tutti gli studenti (Giurisprudenza a ciclo unico, Scienze giuridiche, Scienze dei servizi giuridici, altri indirizzi, frequentanti e non frequentanti, studenti di anni accademici passati) ai fini della preparazione dell’esame.
L’unico testo di riferimento per gli studenti a far data dall’anno accademico 2008/2009, obbligatorio per la preparazione dell’esame, è il seguente:
Giovanni Ziccardi, Trattato breve di informatica giuridica, Milano, Giuffrè, novembre 2008, (solo il) Tomo I, intitolato «Controcultura, informatica giuridica, libertà del software e della conoscenza».
ATTENZIONE: il testo è in corso di stampa, e sarà disponibile nelle librerie dal mese di Novembre 2008. Si raccomanda agli studenti di non acquistare altri testi, anche degli anni passati e dello stesso Autore, per la maggior parte non aggiornati, e di attendere la disponibilità del Tomo I del Trattato Breve, che sarà annunciata anche sul sito di Giuffrè all’indirizzo Web http://www.giuffre.it
Gli studenti per i quali l’esame vale 2 o 3 crediti dovranno studiare unicamente i capitoli 1, 2, 3, 4, 5, 8, 9 e 10.
Studenti di scienze dei servizi giuridici
Gli studenti di Scienze dei servizi giuridici, per i quali l’esame vale 5 crediti, oltre ai capitoli indicati nel punto precedente, dovranno studiare tutto il libro, compresi i capitoli 6 e 7.
Testi degli anni precedenti
Non sarà possibile sostenere l’esame preparandolo su testi differenti da quello indicato nel punto precedente.
Sito web, blog e contatti e-mail
Il sito Web
del corso, statico, è all’indirizzo http://www.informaticagiuridica.net
Il Blog del
corso, con frequenti aggiornamenti e annunci, è all’indirizzo http://infogiure.typepad.com
La e-mail del corso è infogiure@mac.com
Ricevimento studenti: Il Prof. Giovanni Ziccardi riceve gli studenti il giovedì mattina alle ore 10:30 nel suo ufficio.
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Nel lontano 2003 pubblicai, con il prestigioso editore Giappichelli di Torino, un libro intitolato "Crittografia e Diritto".
Si trattava del primo volume in Italia che analizzasse i problematici rapporti politici, sociali e giuridici tra la crittografia e il diritto. L'Introduzione la scrisse Andrea Monti. Siamo in presenza, naturalmente, di un capolavoro assoluto... ;-)
Oggi molti dei concetti contenuti sono superati, o necessiterebbero di aggiornamento; inoltre le vendite in quest'ultimo anno si sono molto ridotte (il testo è vecchiotto, soprattutto in una materia come la nostra).
L'editore, con cortesia d'altri tempi, mi ha inviato in Istituto gratuitamente, e a sue spese, 11 scatoloni, contenenti circa 500 copie del volume, che non sarà più in commercio dal prossimo anno.
Per chi fosse interessato, quindi, (soprattutto studenti, anche di altre Facoltà, professionisti e appassionati della materia) sono disposto a regalare una copia autografata del mio libro a condizione che ve la veniate a prendere tassativamente in orario di ricevimento (il giovedì mattina) a far data dall'11 settembre.
Come pubblicherebbe Media World in un depliant di annunci commerciali estivi:
- max 1 pz per richiedente (altrimenti me lo trovo in vendita su e-bay...)
- non spedisco
- il mio autografo non è obbligatorio, a patto che riusciate a fermarmi prima della firma...
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Ecco qui gli ultimi risultati dei test dei frequentanti, per coloro cui non ho consegnato il foglietto.
E' un file PDF.
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Allora,
siamo giunti alla fine del corso.
Domani (Giovedì) terrò io l'ultima lezione, su un argomento a sorpresa (anche per me).
Venerdì ci si vede tutti in aula 208 (non più in 400) e in particolare:
14e30 - 15e30 primo turno test per frequentanti
15e30 - 16e30 secondo turno test per frequentanti
In bocca al lupo a tutti per il test!
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Cari studenti,
oggi è terminato il modulo di computer ethics e computer forensics che fornisce 3 crediti per attività seminariali.
Potete passare in orario di ricevimento (giovedì mattina dalle 10e30 alle 12e15) per ritirare l'attestato di frequenza.
Scritto alle 18:23 nella Annunci | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Sono molto molto lieto di dare il benvenuto ai primi tutors (quasi) tutti non laureati che si sono offerti, con grande entusiasmo, per collaborare alle attività della Cattedra nel corso del prossimo anno accademico.
I fortunati sono:
:: Francesca Mozzi
:: Ilaria Oberto Tarena
:: Giulia Rossi
:: Aileen Murray
:: Laura Balconi
:: Daniela Dimita
:: Tommaso Satta Puliga
:: Nicholas Cremonesi
:: Marco Pedrali
:: Stefano Ritondale
Scritto alle 22:12 nella Annunci | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Cari studenti,
durante le due ore dedicate alla storia dell'hacking, e della criminalità informatica, ho citato dei film e dei libri, che vi consiglio caldamente sia come approfondimento sia per la vostra cultura personale.
In ordine:
I tre giorni del Condor, film del 1975 di Sydney Pollack con Robert Redford
Takedown (la storia di Kevin Mitnick e Tsutomu Shimomura), film del 2000 Qui il sito Web
23 (il documentario sull'hacker Karl Koch) e il libro, che si trova in lingua italiana a cura della Shake Edizioni
Scritto alle 20:22 | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Riporto ad uso dei miei studenti un paragrafo preso dal mio libro Informatica Giuridica di Giuffrè, 2006 (la versione 2008 è in uscita). Illustra l'approccio, molto moderno e interessante, dello studioso Giancarlo Livraghi alla netiquette.
La netiquette moderna nel pensiero di Giancarlo Livraghi
Giancarlo Livraghi è, nel panorama scientifico italiano, uno dei più autorevoli studiosi della cultura e della comunicazione in rete. Secondo detto studioso, sono numerose le principali regole di netiquette che un «buon navigatore» dovrebbe rispettare per una pacifica e armoniosa convivenza sulla rete, soprattutto nell’utilizzo dei servizi telematici quali newsgroup, chat, mailing list (LIVRAGHI 2005c). Le più importanti, elaborate da Livraghi, sono dodici:
1. Ascoltare prima di parlare.
Quando s’inizia a partecipare ad un gruppo o ad un’area di discussione, prima di intervenire, secondo Livraghi, occorre cercare di comprendere le abitudini, la cultura, lo stile, ovvero il «filo» logico degli argomenti in corso. È possibile anche «ascoltare» (solamente leggere) senza intervenire mai: questo comportamento, chiamato lurking, in alcune aree di discussione è considerato «normale» e accettato senza problemi. In altre, invece, non è gradito. Anche in questo caso occorre analizzare e capire quali siano le abitudini, gli «usi e costumi», della singola comunità di cui si entra a far parte (LIVRAGHI 2005c). Nel momento, poi, in cui si entra a far parte di una comunità di persone (e con un solo messaggio inviato si possono raggiungere numerosi soggetti) occorre fare grande attenzione a non confondere gli invii alla lista (ovvero a molte persone) con gli invii a un soggetto singolo (che, ad esempio, ha mandato un messaggio in lista). L’invio a centinaia di indirizzi di un messaggio destinato a una persona in privato può creare al mittente problemi diplomatici o imbarazzi.
2. Non usare un eccesso di quoting.
In una lista di discussione, come nello scambio di e-mail, quando si risponde ad un messaggio bisogna limitare al minimo l’eventuale citazione del messaggio ricevuto e, contestualmente, non bisogna eccedere nel sistema di quoting. Spesse volte, invece, capita che sia riportato l’intero messaggio per aggiungere solo una riga con cui si dice «sono d’accordo» o «non sono d’accordo». Questa pratica è considerata, da quasi tutte le comunità, una pessima forma di netiquette (come, del resto, ogni forma di overquoting).
Purtroppo, nella maggior parte dei casi, si commette un errore simile perché sono utilizzati client di posta elettronica che, in automatico, riproducono integralmente il messaggio cui si risponde (LIVRAGHI 2005c).
3. Essere brevi.
Quando si comunica nel mondo elettronico è opportuno evitare di scrivere testi troppo lunghi. Un messaggio eccessivamente lungo è ritenuto faticoso da leggere e, molto spesso, è ignorato.
4. Non fare citazioni lunghe.
Quando si consiglia la lettura di un testo, se è lungo è meglio non citarlo per esteso, ma indicare dove lo si può trovare, oppure proporre di essere contattati personalmente (in privato) per maggiori informazioni.
5. Non fare «risse».
Si devono evitare i flame, cioè tutte quelle manifestazioni di dissenso personale che possono trasformarsi in «fiammate» e propagarsi in modo incontrollabile.
È opportuno evitare di porre in un’area pubblica un dibattito privato, specialmente se avente toni polemici.
6. Non fare spamming.
Prima di diffondere lo stesso testo in diversi ambienti di discussione, o mandarlo a diverse persone, occorre riflettere se possa davvero interessare a quei destinatari, in modo da evitare l’invio di messaggi «non richiesti» e, pertanto, sgraditi, nonché ripetitivi.
7. Rompere le catene.
Le chain letter, o «catene di sant’Antonio», sono un comportamento esplicitamente condannato dalla netiquette. Si devono evitare, e quando se ne riceve una è opportuno «romperla», ovvero non diffonderla ulteriormente. Generalmente tali catene hanno finalità truffaldine, anche se apparentemente coperte da scopi «umanitari». In molti casi, inoltre, la circolazione (o forward) di tali messaggi comporta la diffusione, in chiaro, di decine, a volte centinaia, d’indirizzi di posta elettronica, spesso contro la volontà del titolare di quel dato.
8. Badare al «tono».
Molti malintesi, nelle comunicazioni in rete, derivano dalla mancanza della presenza «fisica», delle espressioni e del tono di voce con cui è dato un senso e una tonalità alle parole, nonché dalla impossibilità di poter correggere subito quello che è stato detto, nel caso l’interlocutore non abbia capito.
Per tale motivo, è utile rileggere ciò che si è scritto, prima di spedirlo, e chiedersi se sia davvero chiaro il pensiero che si vuole trasmettere. Un uso oculato, senza esagerazione, degli smileys (o «faccine») permette di ravvivare il tono del messaggio e di far comprendere all’istante il significato, scherzoso o meno, di alcuni termini o espressioni che potrebbero generare confusione.
9. Non usare il «tutto maiuscolo».
Scrivere una parola, o una frase, in lettere maiuscole è considerato l’equivalente di «urlare», quindi una villania. Se si vuole mettere in evidenza una parola è meglio farla precedere, e seguire, da una sottolineatura _ o da un asterisco *. L’uso del «tutto maiuscolo» è da evitare non solo nei testi, ma anche nei titoli. Sovente, per i meno esperti e i neofiti del computer, il tutto maiuscolo è causato dal blocco, all’insaputa dell’utente, del tasto, a sinistra della tastiera, che serve a tale funzione e che di solito, proprio per evitare simili problemi, è segnalato, in fase di blocco, con una spia luminosa.
10. Scegliere bene il titolo del messaggio (subject).
Specialmente nei gruppi di discussione o in liste lette da molte persone, la scelta del titolo (subject o «oggetto») è importante: il titolo deve riflettere il più chiaramente possibile il contenuto del messaggio.
Anche nella corrispondenza personale è meglio che il titolo sia chiaro, perché permette a chi riceve il messaggio di identificarne l’argomento prima ancora di leggerlo. Nel subject è uso comune inserire già indicazioni riferite al tipo, al tono o alla lunghezza del messaggio stesso: sono così frequenti subject che iniziano con [LUNGO] (si avverte il lettore, ancora prima che apra il messaggio, che il testo è composto da molte righe e che la lettura può richiedere tempo), [LUNGHETTO] (un messaggio superiore, in lunghezza, allo standard comune delle mail, ovvero una pagina, ma non eccessivamente lungo) e i già visti [OT] e [SEMI-OT] (riferiti al contenuto).
11. Rispettare la privacy.
Non è corretto citare «in pubblico» messaggi privati senza il consenso di chi li ha scritti. C’è, ovviamente, differenza fra una legittima citazione e una violazione della riservatezza, che è valutabile applicando il normale «buon senso» e le regole abituali della cortesia. Le regole di netiquette italiane, si è visto poco sopra, prevedono esplicitamente l’obbligo di chiedere al mittente il permesso di diffondere il suo messaggio.
12. Non esagerare con gli allegati ai messaggi di posta elettronica.
Si deve evitare il più possibile l’invio d’allegati; eventualmente si può citare un indirizzo (link) dove un documento è disponibile online.
Non è raro, purtroppo, il caso in cui sia spedito un elaborato complesso (ad esempio una presentazione in formato power point) quando basterebbero, per raggiungere lo stesso fine, poche righe di testo. Indipendentemente dall’inutile sovraccarico della banda di trasmissione, queste cattive abitudini sono ritenute fastidiose e irritanti.
Occorre, infine, sempre prendere in considerazione l’evenienza che chi riceve l’allegato potrebbe non avere installata l’applicazione necessaria a leggere il formato dell’allegato stesso (ad esempio il pacchetto Microsoft Office) oppure potrebbe avere un sistema operativo (ad esempio GNU/Linux) nel quale l’applicazione che ha generato l’allegato non esiste.
Buona regola sarebbe, allora, quella di inviare gli allegati in formati ritenuti ormai degli standard («.txt», «.pdf», «.rtf») e immuni dal possibile attacco di macro virus (che vengono diffusi, solitamente, allegati a «.doc» o ad altri documenti generati da Microsoft Office).
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Oggi alle 14e30 in Aula 400 inizia un corso di 10 lezioni (20 ore) di computer ethics e computer forensics. Vale 3 crediti (al termine della frequenza...) per attività seminariali.
Il corso si tiene tutti i lunedì, stessa ora.
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Cari studenti,
come annunciato ufficialmente il primo giorno di lezione, chiudiamo, con l'occasione delle vacanze pasquali, la possibilità di iscriversi alla lista dei FREQUENTANTI.
Abbiamo ammesso 283 nomi.
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Questa settimana parleremo di sistemi operativi e, soprattutto, della nascita e dell'evoluzione dei sistemi operativi liberi.
Vi consiglio di guardare due film, tutti e due in lingua italiana, che descrivono vent'anni di evoluzione del concetto di software libero, tutti e due pubblicati da Apogeo.
Sono i volumi I e II di Revolution OS.
Per i più "fanatici", del primo film (Revolution OS I) si trova in vendita in rete una versione Special Edition in 2 DVD con interviste aggiuntive.
Vi incollo qui di seguito le copertine, per un immediato riconoscimento "visivo". Buona visione!
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Sono numerose le mail che stiamo ricevendo con riferimento ai "compiti" per la settimana che avevamo suggerito (non imposto) a lezione.
Sono operazioni molto semplici che però permettono di acquisire una esperienza reale, e sul campo, nella comprensione delle tecnologie, cosa fondamentale per ben apprendere l'informatica giuridica.
Un plauso virtuale, quindi, a Barbara V., già citata autrice del primo blog, a Vera P., anche lei creatrice di uno spazio su MySpace, a Federica V. e Fabrizio T. che, in ordine, hanno creato un Blog, modificato una voce di Wikipedia e attivato un account su aNobii inserendo un libro per la condivisione (fermateli prima che modifichino il sito del Parlamento!...), a Elena P. che ci ha appena comunicato il link al suo Blog e a Erika O. che ha attivato il suo spazio su MySpace e il suo account su aNobii.
Francesca M. ha nientedimeno che creato una nuova voce su Wikipedia (la voce di un'associazione locale cui partecipa).
Stefania P. ci ha comunicato la sua pagina su FaceBook, Roberta P. , Diana S. e Irina V. hanno prontamente creato il loro Blog.
Continuate così!
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Abbiamo iniziato a "consolidare" le firme lasciate a lezione.
Ad oggi i frequentanti che si sono iscritti al corso e ci hanno lasciato firma e mail sono 251. Raccoglieremo le iscrizioni al Corso fino alla settimana di Pasqua, Dopo Pasqua non sarà più possibile ottenere lo status di frequentante (ma si potranno sempre frequentare le lezioni, se di interesse).
Barbara V. è la prima studentessa ad averci comunicato l'attivazione del suo Blog secondo le indicazioni date a lezione. Qui il link.
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Durante le lezioni della prima settimana ho citato alcuni film interessanti sul mondo del computer e argomenti correlati (soprattutto il timore de "Il Grande Fratello").
Alcuni sono di facile reperibilità, altri un po' meno.
I film sono:
1. Triumph of the Nerds (1996) in 3 DVD
2. I Pirati di Silcon Valley (1999)
3. Nemico Pubblico (1998)
4. Orwell 1984 (1984)
5. The Truman Show (1998)
6. V per Vendetta (2005)
7. Brazil (1985)
8. Le Vite degli Altri (2006)
9. EDtv (1999)
10. Nel 2000 non sorge il sole (1956)
11. L'uomo che fuggì dal futuro (1971)
Si è poi parlato delle influenze orwelliane nei dischi (soprattutto OK Computer e Hail To The Thief) dei Radiohead (qui il loro Blog ufficiale) e del libro 1984 di George Orwell (consigliata la lettura, insieme a La Fattoria degli Animali).
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Cari studenti,
a questo indirizzo trovate la pagina sul processo Senna di cui abbiamo parlato oggi a lezione.
Vi consiglio di cercare anche un po' in rete notizie sull'iter giudiziario del processo, aspetti tecnologici a parte. E' stato molto interessante.
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Il "mitico video", ispirato ad una atmosfera orwelliana, di presentazione del Macintosh nel 1984.
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Nel 2005 la televisione inglese BBC Four ha trasmesso un documentario di circa 30 minuti che ripercorre la storia dell’Home Computer.
Nonostante il taglio molto “inglese”, e l’attenzione espressamente dedicata ai lavori di Sir Clive Sinclair, al computer della BBC e al panorama informatico del Regno Unito, si tratta comunque di un buon documento per avere un'idea di base sull’evoluzione tecnologica dell’home computer.
Il video si può reperire, su DVD, in Internet. Non ho trovato (ma non ho cercato tanto) il video free in rete. Se qualcuno lo trovasse, può postare il link in questo Blog.
Qui di seguito ho elaborato una breve storia dell’home computer integrando il testo, tradotto e trascritto, del documentario con alcune mie considerazioni e integrazioni.
La lettura è espressamente consigliata a chi non conosce le basi dell’evoluzione informatica e tecnologica.
Scritto alle 17:59 nella Approfondimenti | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Una notizia fatta circolare oggi dalla Associated Press e ripresa dalle redazioni dei quotidiani di tutto il mondo ha riaperto il dibattito sul controllo della rete (e di alcuni servizi in particolare, quali YouTube e i siti di social networking), sulla censura e sulla tutela dei diritti umani.
Da Bangkok, Thailandia, arriva la notizia che il Governo Thailandese ha iniziato delle attività investigative in seguito a voci che affermano che molti monaci buddisti sono soliti utilizzare un sito Web californiano di social networking molto famoso in tutto il mondo, Hi 5!, per intrattenere conversazioni galanti con esponenti del sesso femminile.
Un Ministro thailandese, Chakrapob Penkair, ha dichiarato: “stiamo cercando un modo per monitorare l’uso dei siti web da parte dei monaci buddisti che hanno fatto voto di celibato”.
Il tutto è nato da una denuncia partita da un gruppo di “sceriffi del Web” custodi della moralità dei costumi, il Network of Civilians to Protect the Nation, the Religion and the King, che ha sostenuto l’utilizzo, da parte dei monaci, di siti di social networking, e in particolare di hi5, per flirtare con donne.
Un monaco-utente, dall’originale nick “Monk Chat”, avrebbe mandato un messaggio a una donna con la frase “Mi manchi”. Tale messaggio sarebbe stato monitorato, intercettato e riprodotto sulla prima pagina del più venduto quotidiano locale, Thai Rath.
La cosa ha suscitato molto scalpore: i monaci buddisti, come è noto, si devono astenere da qualsiasi contatto con le donne.
Il Ministro ha poi invitato tutti gli utenti del Web Thailandese a verificare in ogni momento che i monaci si comportino online in maniera conforme al loro status.
Non appare peregrina la possibilità che il Governo Thailandese decida di impedire l’accesso ad Hi5, come è già stato fatto con alcuni contenuti presenti su YouTube.
Un funzionario del Ministero della cultura, Ladda Thangsupachai, già nota per far parte di un ufficio dal nome di “Cultural Surveillance Centre”, Centro per la Sorveglianza della Cultura, ha gettato un po’ di acqua sul fuoco, sostenendo pubblicamente che non deve in alcun modo essere vietato ai monaci l’uso di Internet (possono utilizzare questo mezzo, ad esempio, dice il funzionario, per insegnare la filosofia ai giovani).
“Cyberspace can be very useful for monks” - ha dichiarato Ladda - “But it's wrong to use it to pick up girls”. Il ciberspazio può essere molto utile per i monaci, ma è sbagliato usarlo per cercare ragazze…
Molto interessante è il fatto che il Dipartimento del Ministero della Cultura Thailandese che si occupa della sorveglianza della moralità della cultura locale svolga da tempo un’intensa attività quotidiana di controllo che è stata sensibilmente condizionata dalla diffusione delle nuove tecnologie anche in Thailandia (CamFrog, un sito di chat in webcam, è stato bannato in Thailandia dopo che alcuni giovani thailandesi avevano mostrato in Cam parti intime).
L’azione di controllo di questo Dipartimento spazia dal check di suonerie non appropriate e all’analisi accurata di uniformi e divise universitarie indossate in modo “promiscuo”.
Il Cultural Surveillance Centre è un vero e proprio centro di monitoraggio di ogni aspetto della moralità nazionale; i funzionari che vi lavorano navigano in Internet, guardano film, analizzano con cura le pagine delle riviste femminili per cercare figure femminili che siano “obiettivamente” in topless (lascio ai lettori comprendere la sottile differenza tra bare-chested – ammesso dal Centro – e bare-breasted, vietato). Nei locali del Centro, 40 schermi televisivi passano le immagini dei canali di moda; se si nota un programma o una sequenza da censurare, si decide quale grado di censura applicare (si va dall’applicazione di tecniche di blur alle immagini, ovvero una sfocatura che rende non visibili alcune parti del corpo, sino al blocco, alla apposizione di riquadri neri o al divieto di trasmissione).
La missione del Centro è quella di “proteggere la cultura della nazione e i suoi valori attraverso un processo di sorveglianza” e di “disseminare informazioni culturali affinchè tali informazioni diventino dei mezzi per provvedere un anticorpo che renda la società immune ai mutamenti culturali e salvaguardi le identità culturali Thailandesi”.
Sono, infine, essenzialmente quattro i settori da sorvegliare come potenziali contenitori di offese alla cultura locale: la rappresentazione inappropriata di simboli nazionali o religiosi, il linguaggio offensivo, la violenza e i contenuti sessuali.
Scritto alle 19:38 nella Approfondimenti | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Gli argomenti della seconda lezione (Venerdì 7 marzo 2008)
Note UFFICIALI a cura di Giovanni Ziccardi (sostituiscono le slides e forniscono indicazioni sui temi da approfondire e sugli argomenti da studiare nei libri consigliati).
Gli argomenti trattati durante la seconda lezione, e le prime nozioni che gli studenti devono apprendere e approfondire, sono:
- il computer (differenza tra hardware e software)
- il rapporto tra IBM e antitrust negli anni Ottanta e l'obbligo di separare hardware da software nella vendita
- le cause tra Apple, Microsoft e Xerox con riferimento alle prime interfacce grafiche
- i primi computer
- Internet e la diffusione delle reti: tecnologie e servizi
Su Internet si trovano molte informazioni su questi argomenti.
Aspetto pratico che verrà insegnato a lezione (parte finale):
- Creare il proprio blog (useremo la piattaforma Blogger)
- Garantire la propria presenza su Facebook
- Modificare una voce di Wikipedia
- Condividere i link con del.icio.us
- Attivare il proprio spazio su MySpace
- Condividere le foto su Flickr
- Condividere i propri libri su Anobii
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Gli argomenti della prima lezione (Giovedì 6 marzo 2008)
Note UFFICIALI a cura di Giovanni Ziccardi (sostituiscono le slides e forniscono indicazioni sui temi da approfondire e sugli argomenti da studiare nei libri consigliati).
Gli argomenti trattati durante la prima lezione, e le prime nozioni che gli studenti devono apprendere e approfondire, sono:
- Cosa è l’informatica giuridica e il suo rapporto con il diritto (o diritti) dell’informatica.
Si legga, a tal fine, l’introduzione di Mario Jori al testo obbligatorio per gli studenti, Elementi di informatica giuridica, Giappichelli, intitolata "L'insegnamento dell'informatica giuridica all'Università di Milano".
Per approfondire la casistica citata a lezione, il caso dell'incidente di Ayrton Senna è reperibile sul sito del Cineca (http://www.cineca.it).
In Aula si illustreranno i rapporti tra il mondo del diritto e quello delle nuove tecnologie, con particolare riferimento all’informatica per il diritto (utilizzo delle nuove tecnologie da parte del professionista del diritto) e ai diritti dell’informatica (ovvero alle problematiche giuridiche sollevate dalle nuove tecnologie, in ogni comparto del diritto).
Materiale di studio: pp XIII - XIX
Scritto alle 23:15 nella Lezioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Pierluigi Perri, che terrà un buon numero di lezioni durante il corso di quest'anno (nelle materie di sua specializzazione, ovvero privacy, sicurezza e crimini informatici) sia per Informatica Giuridica del II anno sia per il modulo integrativo in computer ethics e computer forensics, è da un paio d'anni non-residential Fellow presso il CIS (Center for Internet and Society) dell'Università di Stanford, in California, nel cuore della Silicon Valley.
Il Centro è stato reso celebre dal trasferimento in loco di Lawrence Lessig (prima il Prof. Lessig insegnava presso l'altrettanto prestigioso Berkman Center for Internet and Society dell'Università di Harvard).
La pagina di Pierluigi Perri sul sito dell'Università di Stanford è a questo indirizzo.
Il sito del CIS è a questo indirizzo e il citato Berkman a questo.
Ho comunque provveduto anche ad inserirli nei siti utili, a margine di questo Blog.
Scritto alle 01:35 nella Persone | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Dall'anno accademico 2007/2008 ho attivato, in collaborazione con il Prof. Luca Lupària, bravissimo processualpenalista, e con l'Avvocato Pierluigi Perri, un corso integrativo di 20 ore, tutti i lunedì, che fornisce, all'esito della frequenza, 3 (tre) crediti. Non è previsto un esame finale. Vi è solo l'obbligo della frequenza degli incontri previsti.
Possono seguire il corso tutti gli studenti della Facoltà di Giurisprudenza, iscritti a qualsiasi anno.
Qui di seguito riporto il Programma e le date. Si terrà in aula 400 a far data dal 17 marzo, dalle 14e30 alle 16e30, in Aula 400, per 10 lunedì.
Computer ethics e computer forensics: etica, informatica e investigazioni
Modulo didattico integrativo del Corso di Informatica Giuridica Avanzata: 3 crediti
Numero ore: 20 (secondo semestre)
Prof. Giovanni Ziccardi in collaborazione con: Prof. Luca Lupària, Avv. Pierluigi Perri
Programma del corso
Il corso affronta due problematiche molto attuali, e di primario interesse, nel campo dell’informatica giuridica: la computer ethics e la computer forensics.
La prima parte del corso affronterà le tematiche essenziali della computer ethics, ovvero dei principi di etica applicata correlati all’utilizzo del computer e delle reti. L’attenzione sarà specificamente dedicata alle seguenti tematiche: 1. Gli aspetti etici dell’uso del computer e delle nuove tecnologie. 2. Uso del computer e responsabilità sociale. 3. I codici etici nel settore delle nuove tecnologie. 4. Computer ethics, diritto all’accesso e digital divide. 5. L’etica hacker. 6. Computer ethics, sicurezza e «emergenza terrorismo». 7. La libertà di manifestazione del pensiero e l’anonimato.
La seconda parte del corso affronterà, invece, le problematiche correlate all’utilizzo delle nuove tecnologie e al trattamento del dato digitale nell’ambito delle attività di indagine (cosiddetta «computer forensics»). Gli argomenti trattati saranno: 1. Scienze forensi e tecnologie informatiche. 2. Le origini della computer forensics e le definizioni. 3. Aspetti informatico-giuridici della fonte di prova digitale. 4. La procedura di analisi della fonte di prova digitale. 5. Processo penale e scienza informatica. 6. La ricerca della prova digitale. 7. Le investigazioni informatiche nell’ordinamento italiano. 8. Le best practices e le linee guida per le investigazioni informatiche.
Testo consigliato per meglio seguire le lezioni: L. Lupària, G. Ziccardi, Investigazione penale e tecnologia informatica. L’accertamento del reato tra progresso scientifico e garanzie fondamentali, Milano, Giuffrè, 2007.
Scritto alle 23:53 nella Programmi | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
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