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I collaboratori alla Cattedra

  • Matteo Giacomo Jori
    *** Avvocato in Milano, si occupa di diritto delle nuove tecnologie.
  • Pierluigi Perri
    *** Avvocato e Assegnista di Ricerca in Informatica Giuridica presso l'Università degli Studi di Milano. Dottore di Ricerca in Informatica Giuridica e Diritto dell'Informatica presso l'Università di Bologna, è Fellow presso il CIS del'Università di Stanford, California.

Ultimi commenti

05/06/08

I risultati del test finale (per chi non ha aspettato)

Ecco qui gli ultimi risultati dei test dei frequentanti, per coloro cui non ho consegnato il foglietto.
E' un file PDF.


Download Risultati.pdf

28/05/08

Gli ultimi due giorni di lezione e il test finale

Allora,
siamo giunti alla fine del corso.

Domani (Giovedì) terrò io l'ultima lezione, su un argomento a sorpresa (anche per me).

Venerdì ci si vede tutti in aula 208 (non più in 400) e in particolare:

14e30 - 15e30 primo turno test per frequentanti

15e30 - 16e30 secondo turno test per frequentanti

In bocca al lupo a tutti per il test!

26/05/08

Seminario di 3 crediti finito: come ritirare l'attestato

Cari studenti,
oggi è terminato il modulo di computer ethics e computer forensics che fornisce 3 crediti per attività seminariali.

Potete passare in orario di ricevimento (giovedì mattina dalle 10e30 alle 12e15) per ritirare l'attestato di frequenza.

25/05/08

Benvenuti ai nuovi tutors (anno accademico 2008/2009)

Sono molto molto lieto di dare il benvenuto ai primi tutors (quasi) tutti non laureati che si sono offerti, con grande entusiasmo, per collaborare alle attività della Cattedra nel corso del prossimo anno accademico.

I fortunati sono:

:: Francesca Mozzi

:: Ilaria Oberto Tarena

:: Giulia Rossi

:: Aileen Murray

:: Laura Balconi

:: Daniela Dimita

:: Tommaso Satta Puliga

:: Nicholas Cremonesi

:: Marco Pedrali

:: Stefano Ritondale

29/03/08

Approfondimento sesta lezione: la lezione sugli hacker (e criminali)

Cari studenti,
durante le due ore dedicate alla storia dell'hacking, e della criminalità informatica, ho citato dei film e dei libri, che vi consiglio caldamente sia come approfondimento sia per la vostra cultura personale.

In ordine:

I tre giorni del Condor, film del 1975 di Sydney Pollack con Robert Redford

Takedown (la storia di Kevin Mitnick e Tsutomu Shimomura), film del 2000 Qui il sito Web

23 (il documentario sull'hacker Karl Koch) e il libro, che si trova in lingua italiana a cura della Shake Edizioni


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Locandina

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27/03/08

Approfondimento quinta lezione: netiquette (Giancarlo Livraghi)

Riporto ad uso dei miei studenti un paragrafo preso dal mio libro Informatica Giuridica di Giuffrè, 2006 (la versione 2008 è in uscita). Illustra l'approccio, molto moderno e interessante, dello studioso Giancarlo Livraghi alla netiquette.

La netiquette moderna nel pensiero di Giancarlo Livraghi

Giancarlo Livraghi è, nel panorama scientifico italiano, uno dei più autorevoli studiosi della cultura e della comunicazione in rete. Secondo detto studioso, sono numerose le principali regole di netiquette che un «buon navigatore» dovrebbe rispettare per una pacifica e armoniosa convivenza sulla rete, soprattutto nell’utilizzo dei servizi telematici quali newsgroup, chat, mailing list (LIVRAGHI 2005c). Le più importanti, elaborate da Livraghi, sono dodici:

1. Ascoltare prima di parlare.

Quando s’inizia a partecipare ad un gruppo o ad un’area di discussione, prima di intervenire, secondo Livraghi, occorre cercare di comprendere le abitudini, la cultura, lo stile, ovvero il «filo» logico degli argomenti in corso. È possibile anche «ascoltare» (solamente leggere) senza intervenire mai: questo comportamento, chiamato lurking, in alcune aree di discussione è considerato «normale» e accettato senza problemi. In altre, invece, non è gradito. Anche in questo caso occorre analizzare e capire quali siano le abitudini, gli «usi e costumi», della singola comunità di cui si entra a far parte (LIVRAGHI 2005c). Nel momento, poi, in cui si entra a far parte di una comunità di persone (e con un solo messaggio inviato si possono raggiungere numerosi soggetti) occorre fare grande attenzione a non confondere gli invii alla lista (ovvero a molte persone) con gli invii a un soggetto singolo (che, ad esempio, ha mandato un messaggio in lista). L’invio a centinaia di indirizzi di un messaggio destinato a una persona in privato può creare al mittente problemi diplomatici o imbarazzi.

2. Non usare un eccesso di quoting.

In una lista di discussione, come nello scambio di e-mail, quando si risponde ad un messaggio bisogna limitare al minimo l’eventuale citazione del messaggio ricevuto e, contestualmente, non bisogna eccedere nel sistema di quoting. Spesse volte, invece, capita che sia riportato l’intero messaggio per aggiungere solo una riga con cui si dice «sono d’accordo» o «non sono d’accordo». Questa pratica è considerata, da quasi tutte le comunità, una pessima forma di netiquette (come, del resto, ogni forma di overquoting).
Purtroppo, nella maggior parte dei casi, si commette un errore simile perché sono utilizzati client di posta elettronica che, in automatico, riproducono integralmente il messaggio cui si risponde (LIVRAGHI 2005c).

3. Essere brevi.

Quando si comunica nel mondo elettronico è opportuno evitare di scrivere testi troppo lunghi. Un messaggio eccessivamente lungo è ritenuto faticoso da leggere e, molto spesso, è ignorato.

4. Non fare citazioni lunghe.

Quando si consiglia la lettura di un testo, se è lungo è meglio non citarlo per esteso, ma indicare dove lo si può trovare, oppure proporre di essere contattati personalmente (in privato) per maggiori informazioni.

5. Non fare «risse».

Si devono evitare i flame, cioè tutte quelle manifestazioni di dissenso personale che possono trasformarsi in «fiammate» e propagarsi in modo incontrollabile.
È opportuno evitare di porre in un’area pubblica un dibattito privato, specialmente se avente toni polemici.

6. Non fare spamming.

Prima di diffondere lo stesso testo in diversi ambienti di discussione, o mandarlo a diverse persone, occorre riflettere se possa davvero interessare a quei destinatari, in modo da evitare l’invio di messaggi «non richiesti» e, pertanto, sgraditi, nonché ripetitivi.

7. Rompere le catene.

Le chain letter, o «catene di sant’Antonio», sono un comportamento esplicitamente condannato dalla netiquette. Si devono evitare, e quando se ne riceve una è opportuno «romperla», ovvero non diffonderla ulteriormente. Generalmente tali catene hanno finalità truffaldine, anche se apparentemente coperte da scopi «umanitari». In molti casi, inoltre, la circolazione (o forward) di tali messaggi comporta la diffusione, in chiaro, di decine, a volte centinaia, d’indirizzi di posta elettronica, spesso contro la volontà del titolare di quel dato.

8. Badare al «tono».

Molti malintesi, nelle comunicazioni in rete, derivano dalla mancanza della presenza «fisica», delle espressioni e del tono di voce con cui è dato un senso e una tonalità alle parole, nonché dalla impossibilità di poter correggere subito quello che è stato detto, nel caso l’interlocutore non abbia capito.
Per tale motivo, è utile rileggere ciò che si è scritto, prima di spedirlo, e chiedersi se sia davvero chiaro il pensiero che si vuole trasmettere. Un uso oculato, senza esagerazione, degli smileys (o «faccine») permette di ravvivare il tono del messaggio e di far comprendere all’istante il significato, scherzoso o meno, di alcuni termini o espressioni che potrebbero generare confusione.

9. Non usare il «tutto maiuscolo».

Scrivere una parola, o una frase, in lettere maiuscole è considerato l’equivalente di «urlare», quindi una villania. Se si vuole mettere in evidenza una parola è meglio farla precedere, e seguire, da una sottolineatura _ o da un asterisco *. L’uso del «tutto maiuscolo» è da evitare non solo nei testi, ma anche nei titoli. Sovente, per i meno esperti e i neofiti del computer, il tutto maiuscolo è causato dal blocco, all’insaputa dell’utente, del tasto, a sinistra della tastiera, che serve a tale funzione e che di solito, proprio per evitare simili problemi, è segnalato, in fase di blocco, con una spia luminosa.

10. Scegliere bene il titolo del messaggio (subject).

Specialmente nei gruppi di discussione o in liste lette da molte persone, la scelta del titolo (subject o «oggetto») è importante: il titolo deve riflettere il più chiaramente possibile il contenuto del messaggio.
Anche nella corrispondenza personale è meglio che il titolo sia chiaro, perché permette a chi riceve il messaggio di identificarne l’argomento prima ancora di leggerlo. Nel subject è uso comune inserire già indicazioni riferite al tipo, al tono o alla lunghezza del messaggio stesso: sono così frequenti subject che iniziano con [LUNGO] (si avverte il lettore, ancora prima che apra il messaggio, che il testo è composto da molte righe e che la lettura può richiedere tempo), [LUNGHETTO] (un messaggio superiore, in lunghezza, allo standard comune delle mail, ovvero una pagina, ma non eccessivamente lungo) e i già visti [OT] e [SEMI-OT] (riferiti al contenuto).

11. Rispettare la privacy.

Non è corretto citare «in pubblico» messaggi privati senza il consenso di chi li ha scritti. C’è, ovviamente, differenza fra una legittima citazione e una violazione della riservatezza, che è valutabile applicando il normale «buon senso» e le regole abituali della cortesia. Le regole di netiquette italiane, si è visto poco sopra, prevedono esplicitamente l’obbligo di chiedere al mittente il permesso di diffondere il suo messaggio.

12. Non esagerare con gli allegati ai messaggi di posta elettronica.

Si deve evitare il più possibile l’invio d’allegati; eventualmente si può citare un indirizzo (link) dove un documento è disponibile online.
Non è raro, purtroppo, il caso in cui sia spedito un elaborato complesso (ad esempio una presentazione in formato power point) quando basterebbero, per raggiungere lo stesso fine, poche righe di testo. Indipendentemente dall’inutile sovraccarico della banda di trasmissione, queste cattive abitudini sono ritenute fastidiose e irritanti.
Occorre, infine, sempre prendere in considerazione l’evenienza che chi riceve l’allegato potrebbe non avere installata l’applicazione necessaria a leggere il formato dell’allegato stesso (ad esempio il pacchetto Microsoft Office) oppure potrebbe avere un sistema operativo (ad esempio GNU/Linux) nel quale l’applicazione che ha generato l’allegato non esiste.
Buona regola sarebbe, allora, quella di inviare gli allegati in formati ritenuti ormai degli standard («.txt», «.pdf», «.rtf») e immuni dal possibile attacco di macro virus (che vengono diffusi, solitamente, allegati a «.doc» o ad altri documenti generati da Microsoft Office).

17/03/08

Oggi inizia il corso di computer ethics, Aula 400, 14e30.

Oggi alle 14e30 in Aula 400 inizia un corso di 10 lezioni (20 ore) di computer ethics e computer forensics. Vale 3 crediti (al termine della frequenza...) per attività seminariali.
Il corso si tiene tutti i lunedì, stessa ora.

14/03/08

Liste chiuse!!! I frequentanti sono 283. Non accettiamo più iscrizioni

Cari studenti,
come annunciato ufficialmente il primo giorno di lezione, chiudiamo, con l'occasione delle vacanze pasquali, la possibilità di iscriversi alla lista dei FREQUENTANTI.
Abbiamo ammesso 283 nomi.

12/03/08

Approfondimento seconda settimana: il week-end del software libero

Questa settimana parleremo di sistemi operativi e, soprattutto, della nascita e dell'evoluzione dei sistemi operativi liberi.
Vi consiglio di guardare due film, tutti e due in lingua italiana, che descrivono vent'anni di evoluzione del concetto di software libero, tutti e due pubblicati da Apogeo.
Sono i volumi I e II di Revolution OS.
Per i più "fanatici", del primo film (Revolution OS I) si trova in vendita in rete una versione Special Edition in 2 DVD con interviste aggiuntive.
Vi incollo qui di seguito le copertine, per un immediato riconoscimento "visivo". Buona visione!

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10/03/08

I primi risultati dei "compiti" a casa...

Sono numerose le mail che stiamo ricevendo con riferimento ai "compiti" per la settimana che avevamo suggerito (non imposto) a lezione.
Sono operazioni molto semplici che però permettono di acquisire una esperienza reale, e sul campo, nella comprensione delle tecnologie, cosa fondamentale per ben apprendere l'informatica giuridica.
Un plauso virtuale, quindi, a Barbara V., già citata autrice del primo blog, a Vera P., anche lei creatrice di uno spazio su MySpace, a Federica V. e Fabrizio T. che, in ordine, hanno creato un Blog, modificato una voce di Wikipedia e attivato un account su aNobii inserendo un libro per la condivisione (fermateli prima che modifichino il sito del Parlamento!...), a Elena P. che ci ha appena comunicato il link al suo Blog e a Erika O. che ha attivato il suo spazio su MySpace e il suo account su aNobii.
Francesca M. ha nientedimeno che creato una nuova voce su Wikipedia (la voce di un'associazione locale cui partecipa).
Stefania P. ci ha comunicato la sua pagina su FaceBook, Roberta P. , Diana S. e Irina V. hanno prontamente creato il loro Blog.
Continuate così!

09/03/08

Diamo i numeri: 251 frequentanti (!), le firme e il primo blog del corso

Abbiamo iniziato a "consolidare" le firme lasciate a lezione.
Ad oggi i frequentanti che si sono iscritti al corso e ci hanno lasciato firma e mail sono 251. Raccoglieremo le iscrizioni al Corso fino alla settimana di Pasqua, Dopo Pasqua non sarà più possibile ottenere lo status di frequentante (ma si potranno sempre frequentare le lezioni, se di interesse).
Barbara V. è la prima studentessa ad averci comunicato l'attivazione del suo Blog secondo le indicazioni date a lezione. Qui il link.

07/03/08

Approfondimento prima settimana di lezione 6 e 7/3/2008: FILMOGRAFIA

Durante le lezioni della prima settimana ho citato alcuni film interessanti sul mondo del computer e argomenti correlati (soprattutto il timore de "Il Grande Fratello").

Alcuni sono di facile reperibilità, altri un po' meno.

I film sono:

1. Triumph of the Nerds (1996) in 3 DVD
2. I Pirati di Silcon Valley (1999)
3. Nemico Pubblico (1998)
4. Orwell 1984 (1984)
5. The Truman Show (1998)
6. V per Vendetta (2005)
7. Brazil (1985)
8. Le Vite degli Altri (2006)
9. EDtv (1999)
10. Nel 2000 non sorge il sole (1956)
11. L'uomo che fuggì dal futuro (1971)

Si è poi parlato delle influenze orwelliane nei dischi (soprattutto OK Computer e Hail To The Thief) dei Radiohead (qui il loro Blog ufficiale) e del libro 1984 di George Orwell (consigliata la lettura, insieme a La Fattoria degli Animali).

06/03/08

Approfondimento prima lezione 6/3/2008: il link alla pagina del Cineca sul "processo Senna"

Cari studenti,
a questo indirizzo trovate la pagina sul processo Senna di cui abbiamo parlato oggi a lezione.
Vi consiglio di cercare anche un po' in rete notizie sull'iter giudiziario del processo, aspetti tecnologici a parte. E' stato molto interessante.

05/03/08

Approfondimento: Il video di Apple del 1984 di presentazione del Macintosh

Il "mitico video", ispirato ad una atmosfera orwelliana, di presentazione del Macintosh nel 1984.

Qui il link

Approfondimento: Hard Drive Heaven - la storia dell'home computer - BBC Four – Documentario, 30’, 2005

Nel 2005 la televisione inglese BBC Four ha trasmesso un documentario di circa 30 minuti che ripercorre la storia dell’Home Computer.
Nonostante il taglio molto “inglese”, e l’attenzione espressamente dedicata ai lavori di Sir Clive Sinclair, al computer della BBC e al panorama informatico del Regno Unito, si tratta comunque di un buon documento per avere un'idea di base sull’evoluzione tecnologica dell’home computer.
Il video si può reperire, su DVD, in Internet. Non ho trovato (ma non ho cercato tanto) il video free in rete. Se qualcuno lo trovasse, può postare il link in questo Blog.
Qui di seguito ho elaborato una breve storia dell’home computer integrando il testo, tradotto e trascritto, del documentario con alcune mie considerazioni e integrazioni.
La lettura è espressamente consigliata a chi non conosce le basi dell’evoluzione informatica e tecnologica.


Continua a leggere "Approfondimento: Hard Drive Heaven - la storia dell'home computer - BBC Four – Documentario, 30’, 2005" »

04/03/08

Approfondimento: Hi 5! E “la sventurata rispose”… - Il Governo thailandese, i monaci tibetani "in sverzura" su Internet e il monitoraggio della rete

Una notizia fatta circolare oggi dalla Associated Press e ripresa dalle redazioni dei quotidiani di tutto il mondo ha riaperto il dibattito sul controllo della rete (e di alcuni servizi in particolare, quali YouTube e i siti di social networking), sulla censura e sulla tutela dei diritti umani.
Da Bangkok, Thailandia, arriva la notizia che il Governo Thailandese ha iniziato delle attività investigative in seguito a voci che affermano che molti monaci buddisti sono soliti utilizzare un sito Web californiano di social networking molto famoso in tutto il mondo, Hi 5!, per intrattenere conversazioni galanti con esponenti del sesso femminile.
Un Ministro thailandese, Chakrapob Penkair, ha dichiarato: “stiamo cercando un modo per monitorare l’uso dei siti web da parte dei monaci buddisti che hanno fatto voto di celibato”.
Il tutto è nato da una denuncia partita da un gruppo di “sceriffi del Web” custodi della moralità dei costumi, il Network of Civilians to Protect the Nation, the Religion and the King, che ha sostenuto l’utilizzo, da parte dei monaci, di siti di social networking, e in particolare di hi5, per flirtare con donne.
Un monaco-utente, dall’originale nick “Monk Chat”, avrebbe mandato un messaggio a una donna con la frase “Mi manchi”. Tale messaggio sarebbe stato monitorato, intercettato e riprodotto sulla prima pagina del più venduto quotidiano locale, Thai Rath.
La cosa ha suscitato molto scalpore: i monaci buddisti, come è noto, si devono astenere da qualsiasi contatto con le donne.
Il Ministro ha poi invitato tutti gli utenti del Web Thailandese a verificare in ogni momento che i monaci si comportino online in maniera conforme al loro status.
Non appare peregrina la possibilità che il Governo Thailandese decida di impedire l’accesso ad Hi5, come è già stato fatto con alcuni contenuti presenti su YouTube.
Un funzionario del Ministero della cultura, Ladda Thangsupachai, già nota per far parte di un ufficio dal nome di “Cultural Surveillance Centre”, Centro per la Sorveglianza della Cultura, ha gettato un po’ di acqua sul fuoco, sostenendo pubblicamente che non deve in alcun modo essere vietato ai monaci l’uso di Internet (possono utilizzare questo mezzo, ad esempio, dice il funzionario, per insegnare la filosofia ai giovani).
“Cyberspace can be very useful for monks” - ha dichiarato Ladda - “But it's wrong to use it to pick up girls”. Il ciberspazio può essere molto utile per i monaci, ma è sbagliato usarlo per cercare ragazze…
Molto interessante è il fatto che il Dipartimento del Ministero della Cultura Thailandese che si occupa della sorveglianza della moralità della cultura locale svolga da tempo un’intensa attività quotidiana di controllo che è stata sensibilmente condizionata dalla diffusione delle nuove tecnologie anche in Thailandia (CamFrog, un sito di chat in webcam, è stato bannato in Thailandia dopo che alcuni giovani thailandesi avevano mostrato in Cam parti intime).
L’azione di controllo di questo Dipartimento spazia dal check di suonerie non appropriate e all’analisi accurata di uniformi e divise universitarie indossate in modo “promiscuo”.
Il Cultural Surveillance Centre è un vero e proprio centro di monitoraggio di ogni aspetto della moralità nazionale; i funzionari che vi lavorano navigano in Internet, guardano film, analizzano con cura le pagine delle riviste femminili per cercare figure femminili che siano “obiettivamente” in topless (lascio ai lettori comprendere la sottile differenza tra bare-chested – ammesso dal Centro – e bare-breasted, vietato). Nei locali del Centro, 40 schermi televisivi passano le immagini dei canali di moda; se si nota un programma o una sequenza da censurare, si decide quale grado di censura applicare (si va dall’applicazione di tecniche di blur alle immagini, ovvero una sfocatura che rende non visibili alcune parti del corpo, sino al blocco, alla apposizione di riquadri neri o al divieto di trasmissione).
La missione del Centro è quella di “proteggere la cultura della nazione e i suoi valori attraverso un processo di sorveglianza” e di “disseminare informazioni culturali affinchè tali informazioni diventino dei mezzi per provvedere un anticorpo che renda la società immune ai mutamenti culturali e salvaguardi le identità culturali Thailandesi”.
Sono, infine, essenzialmente quattro i settori da sorvegliare come potenziali contenitori di offese alla cultura locale: la rappresentazione inappropriata di simboli nazionali o religiosi, il linguaggio offensivo, la violenza e i contenuti sessuali.


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03/03/08

Seconda Lezione IG II Anno (Venerdì 7 marzo 2008): una sintesi e gli argomenti trattati

Gli argomenti della seconda lezione (Venerdì 7 marzo 2008)

Note UFFICIALI a cura di Giovanni Ziccardi (sostituiscono le slides e forniscono indicazioni sui temi da approfondire e sugli argomenti da studiare nei libri consigliati).

Gli argomenti trattati durante la seconda lezione, e le prime nozioni che gli studenti devono apprendere e approfondire, sono:

- il computer (differenza tra hardware e software)
- il rapporto tra IBM e antitrust negli anni Ottanta e l'obbligo di separare hardware da software nella vendita
- le cause tra Apple, Microsoft e Xerox con riferimento alle prime interfacce grafiche
- i primi computer
- Internet e la diffusione delle reti: tecnologie e servizi

Su Internet si trovano molte informazioni su questi argomenti.

Aspetto pratico che verrà insegnato a lezione (parte finale):

- Creare il proprio blog (useremo la piattaforma Blogger)
- Garantire la propria presenza su Facebook
- Modificare una voce di Wikipedia
- Condividere i link con del.icio.us
- Attivare il proprio spazio su MySpace
- Condividere le foto su Flickr
- Condividere i propri libri su Anobii

02/03/08

Prima lezione IG II Anno (giovedì 6 marzo 2008): una sintesi e gli argomenti trattati

Gli argomenti della prima lezione (Giovedì 6 marzo 2008)

Note UFFICIALI a cura di Giovanni Ziccardi (sostituiscono le slides e forniscono indicazioni sui temi da approfondire e sugli argomenti da studiare nei libri consigliati).

Gli argomenti trattati durante la prima lezione, e le prime nozioni che gli studenti devono apprendere e approfondire, sono:

- Cosa è l’informatica giuridica e il suo rapporto con il diritto (o diritti) dell’informatica.

Si legga, a tal fine, l’introduzione di Mario Jori al testo obbligatorio per gli studenti, Elementi di informatica giuridica, Giappichelli, intitolata "L'insegnamento dell'informatica giuridica all'Università di Milano".

Per approfondire la casistica citata a lezione, il caso dell'incidente di Ayrton Senna è reperibile sul sito del Cineca (http://www.cineca.it).

In Aula si illustreranno i rapporti tra il mondo del diritto e quello delle nuove tecnologie, con particolare riferimento all’informatica per il diritto (utilizzo delle nuove tecnologie da parte del professionista del diritto) e ai diritti dell’informatica (ovvero alle problematiche giuridiche sollevate dalle nuove tecnologie, in ogni comparto del diritto).

Materiale di studio: pp XIII - XIX

La pagina e il Blog di Pierluigi Perri all'Università di Stanford (CIS)

Pierluigi Perri, che terrà un buon numero di lezioni durante il corso di quest'anno (nelle materie di sua specializzazione, ovvero privacy, sicurezza e crimini informatici) sia per Informatica Giuridica del II anno sia per il modulo integrativo in computer ethics e computer forensics, è da un paio d'anni non-residential Fellow presso il CIS (Center for Internet and Society) dell'Università di Stanford, in California, nel cuore della Silicon Valley.
Il Centro è stato reso celebre dal trasferimento in loco di Lawrence Lessig (prima il Prof. Lessig insegnava presso l'altrettanto prestigioso Berkman Center for Internet and Society dell'Università di Harvard).
La pagina di Pierluigi Perri sul sito dell'Università di Stanford è a questo indirizzo.
Il sito del CIS è a questo indirizzo e il citato Berkman a questo.
Ho comunque provveduto anche ad inserirli nei siti utili, a margine di questo Blog.

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01/03/08

3 crediti aggiuntivi. Modulo integrativo in computer ethics e forensics (dal 17 marzo, Aula 400, ore 14:30 - 16:30)

Dall'anno accademico 2007/2008 ho attivato, in collaborazione con il Prof. Luca Lupària, bravissimo processualpenalista, e con l'Avvocato Pierluigi Perri, un corso integrativo di 20 ore, tutti i lunedì, che fornisce, all'esito della frequenza, 3 (tre) crediti. Non è previsto un esame finale. Vi è solo l'obbligo della frequenza degli incontri previsti.

Possono seguire il corso tutti gli studenti della Facoltà di Giurisprudenza, iscritti a qualsiasi anno.

Qui di seguito riporto il Programma e le date. Si terrà in aula 400 a far data dal 17 marzo, dalle 14e30 alle 16e30, in Aula 400, per 10 lunedì.

Computer ethics e computer forensics: etica, informatica e investigazioni

Modulo didattico integrativo del Corso di Informatica Giuridica Avanzata: 3 crediti

Numero ore: 20 (secondo semestre)

Prof. Giovanni Ziccardi in collaborazione con: Prof. Luca Lupària, Avv. Pierluigi Perri

Programma del corso

Il corso affronta due problematiche molto attuali, e di primario interesse, nel campo dell’informatica giuridica: la computer ethics e la computer forensics.

La prima parte del corso affronterà le tematiche essenziali della computer ethics, ovvero dei principi di etica applicata correlati all’utilizzo del computer e delle reti. L’attenzione sarà specificamente dedicata alle seguenti tematiche: 1. Gli aspetti etici dell’uso del computer e delle nuove tecnologie. 2. Uso del computer e responsabilità sociale. 3. I codici etici nel settore delle nuove tecnologie. 4. Computer ethics, diritto all’accesso e digital divide. 5. L’etica hacker. 6. Computer ethics, sicurezza e «emergenza terrorismo». 7. La libertà di manifestazione del pensiero e l’anonimato.

La seconda parte del corso affronterà, invece, le problematiche correlate all’utilizzo delle nuove tecnologie e al trattamento del dato digitale nell’ambito delle attività di indagine (cosiddetta «computer forensics»). Gli argomenti trattati saranno: 1. Scienze forensi e tecnologie informatiche. 2. Le origini della computer forensics e le definizioni. 3. Aspetti informatico-giuridici della fonte di prova digitale. 4. La procedura di analisi della fonte di prova digitale. 5. Processo penale e scienza informatica. 6. La ricerca della prova digitale. 7. Le investigazioni informatiche nell’ordinamento italiano. 8. Le best practices e le linee guida per le investigazioni informatiche.

Testo consigliato per meglio seguire le lezioni: L. Lupària, G. Ziccardi, Investigazione penale e tecnologia informatica. L’accertamento del reato tra progresso scientifico e garanzie fondamentali, Milano, Giuffrè, 2007.

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FAQ #4: Ricevimento studenti (virtuale e non...)

Cari studenti,
il giorno di ricevimento mio e di Pierluigi Perri è, per tradizione, il Giovedì mattina in Università, nel mio ufficio, secondo piano, ex Istituto di Filosofia e Sociologia del Diritto.

Da quest'anno avremo lezione alle ore 11e30, e non più di pomeriggio. Di conseguenza, riceveremo personalmente gli studenti dalle ore 10:00 alle ore 11:15 (prima della lezione) e dalle 12:15 alle 13:00 (dopo la lezione).

I contatti telematici, per chiedere informazioni nel caso non ci fosse necessità di vederci di persona sono:

e-mail infogiure@mac.com indicare nella mail nome, cognome e numero di matricola

Messenger: giovanniziccardi@hotmail.it (su appuntamento)

Skype: giovanni_ziccardi (su appuntamento)

Mi trovate anche su Facebook (Giovanni Ziccardi) e su aNobii (Giovanni Ziccardi), dove potete lasciarmi dei messaggi con quesiti.

FAQ #3: I libri da studiare per Informatica Giuridica II Anno

I libri da studiare per prepararsi all'esame (sia per gli studenti frequentanti, sia per quelli non frequentanti), sono DUE.

Si consiglia di iniziare con il libro di Lawrence Lessig, Cultura Libera, edito da Apogeo. E' un testo molto interessante e scorrevole, che disegna un quadro, per alcuni aspetti non più molto aggiornato, della società dell'informazione e delle problematiche connesse, soprattutto con riferimento alla realtà degli Stati Uniti d'America.

Altrettanto importante, e più complesso, è il testo giuridico a cura di M. Jori, Elementi di Informatica Giuridica, edito da Giappichelli. Chi frequenterà potrà evitare di studiare la parte sulle banche dati giuridiche.

Lo studente che volesse integrare il programma con proprie ricerche, può contattare i docenti del corso. Sono apprezzate tesine e ricerche specifiche su argomenti di attualità connessi all'informatica giuridica.

NON è ammessa la preparazione dell'esame su testi differenti.

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FAQ #2: Lo status di "frequentante" + le firme

Il "frequentante" tipico del corso di Informatica Giuridica è uno studente che, in Aula e durante il semestre, si impegna per seguire tutte le lezioni del corso, del Prof. Ziccardi e dei suoi collaboratori.

La frequenza si attesta apponendo una firma su appositi fogli che vengono fatti circolare ad ogni lezione. I nomi dei presenti in aula saranno raccolti per le prime due settimane del corso, poi verrà consolidato l'elenco dei presenti in Aula e, alla fine del corso, si procederà al conteggio delle firme.

Queste le semplici regole di base:

1. Una firma corrisponde a una giornata di lezione (è indifferente che la giornata sia di un'ora o di due ore di lezione, che "cada" di giovedì o di venerdì);

2. La firma va apposta personalmente dallo studente. E', ovviamente, vietato firmare per colleghi, amici, parenti ed affini.

3. Verrà considerato frequentante chi avrà partecipato all'80 (ottanta) per cento delle lezioni (80%).

4. E' vietato "firmare e scappare". Le lezioni di Informatica Giuridica sono, per tradizione, frequentate da molti studenti e occorre evitare comportamenti che possano turbare il regolare svolgimento delle stesse.

5. La Cattedra non può prevedere, all'inizio del corso, quante saranno le lezioni in cui verranno raccolte le firme, dal momento che è possibile che eventi improvvisi non imputabili alla Cattedra possano condizionare lo svolgimento regolare, nel corso del semestre, delle lezioni. Non vi sappiamo dire, quindi, in anticipo, a quante lezioni (il numero esatto) uno studente dovrà partecipare per essere considerato frequentante. La valutazione del numero minimo necessario per essere considerati frequentanti verrà fatta la settimana prima della fine del corso, ovviamente prima dello svolgimento del TEST.

FAQ #1: Frequentare o NON frequentare il Corso

Il corso di Informatica Giuridica M-Z del Prof. Ziccardi (e anche quello di Informatica Giuridica Avanzata) NON prevede una disparità di trattamento tra studenti frequentanti e studenti non frequentanti.

Frequentanti e non frequentanti studiano lo stesso programma, gli stessi libri, gli stessi argomenti e lo stesso numero di pagine. Ogni studente dell'Università di Milano è libero di frequentare o NON frequentare il corso e potrà sostenere senza ostacolo alcuno l'esame negli appelli previsti.

Per gli studenti frequentanti è, però, prevista la possibilità di sostituire l'esame orale con un TEST multiple choice e a domanda aperta che si tiene, per tradizione, l'ULTIMO GIORNO DI LEZIONE. L'esito del test, se accettato dallo studente, potrà poi essere registrato in un qualsiasi appello ufficiale.

Lo studente frequentante può anche NON sostenere il test e presentarsi all'esame orale "normale" oppure sostenere il TEST e, se NON soddisfatto del voto ottenuto, presentarsi all'esame orale per sostenere l'esame ex novo.

ORARIO CAMBIATO il GIOVEDI' (Informatica Giuridica)

Cari studenti,
viste le vostre numerose richieste, e rilevata la non prevista sovrapposizione della mia ora di lezione di Giovedì (13:30 - 14:15) con altro insegnamento per voi obbligatorio, abbiamo SPOSTATO la lezione del Giovedì di Informatica Giuridica M-Z alle ore 11:30 - 12:15 sempre in aula 400.

Ripeto: il nuovo orario di lezione del giovedì è 11:30 - 12:15 sempre in aula 400.

La prima lezione (del 6 marzo) la terrò però alle 13:30 (per avvertire gli studenti presenti del cambio di orario avvenuto). dalla prossima settimana ci spostiamo al mattino.

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I due siti "istituzionali" dell'Informatica Giuridica milanese

Al di fuori di questo Blog, dedicato alle discussioni, agli annunci, agli avvisi e alle attività più "dinamiche" delle Cattedre cui afferisco, abbiamo allestito due siti più statici e "istituzionali".

Il primo, quello di Informatica Giuridica, lo trovate qui: http://www.informaticagiuridica.net . Il sito interessa chi necessita di informazioni sulle attività correlate a questo corso del II anno per il ciclo unico quinquiennale e del I anno per gli studenti ancora iscritti alla Laurea Triennale.

Il secondo, quello di Informatica Giuridica Avanzata, è qui: http://www.avanzata.it e riguarda il corso che è previsto al III anno per gli studenti della Laurea Triennale e come insegnamento elettivo nel corso di laurea quinquennale.

Questi due siti sono aggiornati più o meno annualmente, tendenzialmente all'inizio di ogni Anno Accademico, e possono essere utili per avere informazioni sulle attività complessive delle due Cattedre, sui programmi di esame, sui libri, sui contatti e sugli orari di ricevimento e di apertura dell'Istituto.

Unimi

La MAIL UFFICIALE della Cattedra di Informatica Giuridica

Cari studenti (e ospiti del Blog), annotatevi con cura questo indirizzo di posta elettronica

infogiure@mac.com

è l'indirizzo che dovete utilizzare per qualsiasi comunicazione, domanda, notizie, osservazioni, richieste rivolte alla Cattedra di Informatica Giuridica M-Z e Informatica Giuridica Avanzata dell'Università degli Studi di Milano.

Ci è sembrato un indirizzo abbastanza facile da ricordare: la prima parte è INFOGIURE (da scrivere in minuscolo), abbreviazione un po' contorta e con licenza poetica di "informatica giuridica"; in mezzo c'è la chiocciola (@), se non sapete cosa è, e come e dove si trova sulla tastiera del vostro computer - o telefonino - non presentatevi neppure all'esame :-) a destra dell'indirizzo c'è MAC.COM (sempre da scrivere in minuscolo): siamo infatti graditi ospiti dei server della Apple.

Si tratta di un indirizzo pubblico e condiviso, letto da tutti i Docenti che collaborano con le Cattedre di Informatica Giuridica M-Z e Informatica Giuridica Avanzata: utilizzatelo pure liberamente per qualsiasi richiesta (lecita... ;-) ). Vi preghiamo, se studenti, di indicare il vostro nome, cognome e numero di matricola, oppure di utilizzare l'indirizzo di mail che vi è stato assegnato dall'Università. NONrisponderemo a mail anonime.

Mail

Secondo anno M-Z: i giorni di lezione (Aula 400) e gli argomenti

Qui di seguito indichiamo i giorni nei quali faremo lezione, esclusi scioperi imprevisti e altre emergenze. Tendenzialmente faremo 1 ora di lezione il giovedì e due ore di lezione il venerdì. L'aula è sempre la stessa, la 400.

A fianco di ogni giorno ho indicato, sinteticamente, gli argomenti di cui parleremo (anche per permettere a chi fosse completamente a digiuno di tali argomenti di arrivare in aula con una preparazione di base, per meglio comprendere i topics delle lezioni frontali).

Faranno lezione insieme a me gli Avvocati Pierluigi Perri e Matteo Giacomo Jori

Potete prendere parte al mio corso, e sostenere il relativo esame, solo se il vostro cognome inizia con una lettera dell'alfabeto compresa tra M e Z. Se il vostro cognome inizia con una lettera dell'alfabeto compresa tra A e L, dovete seguire il corso del Prof. Andrea Rossetti (A/L).

Programma dettagliato 2007/2008

Università degli Studi di Milano - Corso d’Informatica Giuridica (M-Z) – Prof. Giovanni Ziccardi

Anno Accademico 2007/2008

PROGRAMMA LEZIONI (giovedì 11:30 /12:15 - venerdì 14:30/16:15, Aula 400

Aula 400

Mese di Marzo

1. 6 marzo (Giovedì) - Il computer, l’informatica giuridica e la sua evoluzione
2. 7 marzo (Venerdì) - La comprensione del computer e delle reti

3. 13 marzo (Giovedì) - I sistemi operativi
4. 14 marzo (Venerdì) - I sistemi operativi liberi e l’open source

5. 27 marzo (Giovedì) - La netiquette e la deontologia
6. 28 marzo (Venerdì) - L’etica hacker e l’hacking

Mese di Aprile

7. 3 aprile (Giovedì) - Le origini della privacy
8. 4 aprile (Venerdì) - La tutela della privacy

9. 10 aprile (Giovedì) - La sicurezza informatica (Pierluigi Perri)
10. 11 aprile (Venerdì) - Le misure minime di sicurezza (Pierluigi Perri)

11. 17 aprile (Giovedì) - Le aste online
12. 18 aprile (Venerdì) - Le frodi e il phishing (Pierluigi Perri)

13. 24 aprile (Giovedì) – Introduzione alla computer forensics

Mese di Maggio

14. 2 maggio (Venerdì) - Il peer to peer

15. 8 maggio (Giovedì) - La criminalità informatica (Pierluigi Perri)
16. 9 maggio (Venerdì) - La criminalità informatica: i reati (Pierluigi Perri)

17. 15 maggio (Giovedì) – Introduzione alla firma digitale e alla crittografia
18. 16 maggio (Venerdì) – La pirateria del software e dell’audio-video-satelliti-giochi (Matteo Giacomo Jori)

19. 22 maggio (Giovedì) - I Blog
20. 23 maggio (Venerdì) - Creative Commons e la libertà della cultura nel pensiero di Lessig (Matteo Giacomo Jori)

21. 29 maggio (Giovedì) - Wiki e la gestione collettiva della conoscenza

22. 30 maggio - Esame finale frequentanti

Il programma di Informatica Giuridica II anno ("base")

Questo è il Programma ufficiale del Corso, come riportato nella Guida di Facoltà, con i testi obbligatori da studiare.

INFORMATICA GIURIDICA (crediti 2-3-5) [secondo semestre]

Prof. Andrea Rossetti (Lettere A-L) - Prof. Giovanni Ziccardi (Lettere M-Z)

PROGRAMMA DEL CORSO

Aspetti filosofici, sociologici e giuridici della società dell’informazione

1. Concetti base di informatica

2. Internet, ciberspazio e regolamentazione giuridica

3. L’etica, i comportamenti e la deontologia professionale nell’era di Internet

4. La libertà del codice e i programmi open source

5. L’informatica giudiziaria

6. Le banche dati giuridiche e la ricerca di informazioni in Internet

I testi di riferimento per l’anno accademico 2007/2008, obbligatori per la preparazione dell’esame, sono i seguenti:

:: M. Jori (a cura di), Elementi di Informatica Giuridica, Torino, Giappichelli, 2006 (esclusa la parte sulle banche dati giuridiche);

:: L. Lessig, Cultura libera, Milano, Apogeo, 2005.

Gli studenti di Scienze dei servizi giuridici, per i quali l’esame vale 5 crediti, dovranno preparare, oltre al testo di L. Lessig, l’intero testo di M. Jori compresa, quindi, la parte sulle banche dati giuridiche.

L'inizio del corso del II anno

Un altro anno di Informatica Giuridica sta per iniziare. Il mio sesto anno di insegnamento qui a Milano, sempre previsto nel secondo semestre, Cattedra M-Z.

Il corso inizierà tra quattro giorni, e poi dritti fino alla fine di maggio, con il test finale per i frequentanti e l'inizio della "stagione" degli esami.

In questo Blog troverete tutte le informazioni relative al corso, agli argomenti trattati a lezione, spunti di discussione e di dibattito, link utili, filmografia, libri, suggerimenti per approfondimenti.

Ci vediamo "live" in Aula 400, il giovedì (11:30-12:15 attenzione, tranne la prima lezione, alle ore 13:30) e il venerdì (14:30 - 16:15)